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Kisarta: anime dannate sotto un sole pallido

Kisarta è un’ambientazione per D&D 5e pubblicata nel 2021 da Isola Illyon Edizioni e scritta dal team della Casa Editrice Italiana. Uscita da un Kickstarter di successo a Dicembre 2019, Kisarta è un’ambientazione cupa e avvolta nel mistero che ha come tema un mondo post mortem in cui i protagonisti sono Anime di personaggi precedentemente defunti.

Kisarta Cover
Un’ambientazione di anime dannate e un manuale dannatamente bello.

Gli avventurieri protagonisti di questo GdR si sveglieranno nella propria tomba in un’oscura rinascita e si troveranno coinvolti in quelli che i nativi di Kisarta chiamano il Grande Gioco, una scalata al potere che può condurre alla follia o alla morte ultima.

Svegliarsi freddi

La prima cosa che senti è un senso di soffocamento. Qualcosa ti intrappola. Una scatola, forse, e con le tue forze cerchi di liberarti da quello che capisci essere legno marcio. Ma ogni tavola che le tue unghie riescono a scalfire fa entrare manciate di terra nello spazio ristretto, e in preda a un panico crescente ti fai strada attraverso la terra.

Il Cimitero di Limbo, quando si dice “Svegliarsi freddi”.

Gli sciamani del tuo mondo chiamerebbero questo sforzo una rinascita, un abbandono del grembo di Madre Terra, ma a te non sembra di essere rinato, quando finalmente ti accasci sul terreno, perché quello che i tuoi occhi vedono è una lapide, e sopra c’è il tuo nome. Poi ti rendi conto che la luce grigia intorno a te non è quella dell’alba, perché una specie di pallido sole si affaccia in un cielo scuro.

Benvenuto a Kisarta.

L’inizio dell’avventura

Kisarta è un mondo di morte. L’arrivo in questo piano di esistenza regolato da leggi tutte sue è un evento traumatico e chiamarlo inizio è sorprendentemente cinico. Infatti tutto inizia con la propria morte. Ma qualunque cosa ci si aspettasse dopo non è arrivata e capire il perché potrebbe essere una buona occupazione, se generalmente non conducesse alla Follia o alla Dannazione. Ogni tentativo di comprendere le verità di Kisarta infatti è ostacolato in modo sottile: gli occhi non vogliono vedere, la mente non vuole comprendere.

Kisarta dorsino art
Non vi immaginate tutta questa luce, perché tanto non c’è.

Un alto cancello divide il Cimitero da Limbo, il Dominio più popoloso in assoluto di questo mondo nonché il luogo in cui le Anime si risvegliano per ricominciare… qualcosa.
Su Kisarta tutto ciò che esiste è fatto di una sostanza chiamata Etere, di gran lunga più effimero della comune Materia ma in qualche modo reso stabile dall’abitudine. L’abitudine è ciò che ha creato l’aspetto variegato di Kisarta, modellando il paesaggio sui ricordi di vite e mondi passati dei miliardi di Anime passati per questo luogo. O forse non-luogo, direbbe qualche antropologo del nostro mondo.

Partiamo dalle basi

Quello che troverete nel manuale di Kisarta è una serie di regole, razze, classi e spunti di gioco che serviranno per giocare una partita alla quinta edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo. In che senso? Dal 2016 esiste una Open Gaming Licence di D&D 5e, ciò vuol dire che chiunque può pubblicare la propria ambientazione utilizzando il regolamento originale o facendo le necessarie modifiche a proprio piacimento.

Kisarta Sommo
Non poteva mancare un omaggio al Sommo Poeta, visto il tema e visto l’anno…

Quindi in Kisarta le caratteristiche del personaggio e le regole del gioco sono alla base le stesse di D&D, con le dovute modifiche che vi faranno vivere al meglio il tipo di storia suggerita, ad esempio i Punti Anima, che rappresentano il legame dell’Anima con Kisarta. Ogni Anima, infatti, può dissolversi un numero di volte pari ai propri Punti Anima, dopodiché non resterà più nulla di ciò che la rendeva unica e si dissolverà. La morte, quindi, è praticamente inesistente, ma ci sono destini peggiori, se volete la mia opinione…

Novità e grandi classici

Nel manuale di Kisarta sono presenti nuove classi e nuove razze (sia autoctone che tipi di Anima) utili a definire il proprio personaggio.
Il Dimenticato è un’Anima che ha passato talmente tanto tempo su Kisarta da aver conosciuto l’Oblio. La sua forma fisica è ormai priva di fattezze specifiche e i suoi ricordi… sono andati. I Disincarnati, invece, sono Anime che anziché mantenere le fattezze della vita precedente rimangono intrappolate in simulacri esterni, generalmente statue del Cimitero di Limbo.

Kisarta Disincarnato
Io voglio giocare il Disincarnato/Angelo Piangente subito.

Le Effigi e i Dissognatori sono razze autoctone di Kisarta, le une generate spontaneamente dall’Etere e gli altri materializzandosi dopo essersi nutriti di abbastanza Anime. I Feticci, infine, sono forse i più sfortunati tra tutti: sono infatti una razza creata dal Dissezionatore, uno dei Signori del Cerchio Nero, e sfuggiti chissà come alla sua sorveglianza cercano di fare i conti col loro corpo, fatto di pezzi di svariate Anime. A queste, chiaramente, si aggiungono le razze più classiche, le cui caratteristiche rimangono indelebili sull’Anima incarnata di cui vestite i panni.

Il manuale prevede anche cinque nuove Classi, con due sottoclassi ognuno. L’Abominio (Bestia Dissennata e Custode), che rappresenta un’Anima in cui Etere e Icore si fondono in modo mutevole; il Cavaliere Stregato (con Affinità agli Elementi o al Flusso d’Etere), un combattente arcano che sfrutta in egual modo abilità marziale e potenza arcana. Poi ci sono il Demiurgo, che può attingere all’Immaginarium dello Spazio o del Tempo, un erudito dedito alla ricerca della verità di Kisarta e alla scoperta delle arti mistiche, e il Devastatore (Mastino del Sangue o Straziatore), individuo che manifesta il proprio dolore come arma e la usa contro tutto e tutti. Infine il Viaggiatore (Eterno o Spettro), conoscitori delle vie più segrete di Kisarta e in grado di sopravvivere ad ogni suo aspetto.

Il Mondo Oscuro e il Pallido Sole

Kisarta è governata dai Kisarthi, oscure entità infinitamente potenti (alcuni li paragonano a semidei) che hanno plasmato l’Etere nella forma attuale. Oltre a Limbo, ci sono altri sette Domini a cui si accede tramite Porte attentamente sorvegliate.

Su Limbo i Kisarthi più potenti, i Signori del Cerchio Nero, tirano i fili del Grande Gioco, che coinvolge tanto i Casati più antichi quanto le nuove Anime che dimostrano di essere in qualche modo… utili. Mancando di vere e proprie nascite, infatti, i Casati sono sempre alla ricerca di nuove Anime da schierare come pedine nel Grande Gioco, sia come agenti veri e propri che in forma di carne… o meglio Etere da macello.

Kisarta e Dadi
Daaaadi…

I Domini oltre il Limbo sono custoditi e governati dai Guardiani, che hanno potere assoluto su di essi ma non possono uscirne: per questo usano la Anime disposte a giurare fedeltà come occhi e mani fuori dal loro piano. I passi delle Anime sono sempre cauti, perché chissà a chi portano beneficio e i piani di chi intralciano le loro missioni. Ma oltre al Grande Gioco c’è la ricerca della verità. Conoscenze e segreti sono la vera moneta di scambio di Kisarta. Studiosi di ogni tipo fanno esperimenti e cercano di studiare i moti del Pallido Sole da cui questa terra prende il nome, oscillando tra la scienza, la filosofia e la religione.

Ma finora nessuno è riuscito a comprendere perché esista questa terra illuminata da un falso sole, immoto nel cielo e silente a ogni supplica. Certo è che la sua presenza influenza in qualche modo l’Icore, ciò che corrisponderebbe alla Magia, l’unica cosa in grado di influenzare l’Etere.

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Le avventure di Kisarta

Nell’intenzione dei Designer, Lupo Condotta e Guido ‘Maicol’ Campanini, le campagne di Kisarta dovrebbero esplorare il concetto di Ricordo e di Eternità, in una ricerca costante di uno scopo ultimo che dovrebbe muovere i personaggi. Una parte importante del Design è la gestione realistica del riposo: otto ore per un riposo breve, sette giorni per un riposo lungo. Questo gioco non è fatto per un numero elevato di combattimenti giornalieri, per un ritmo serrato e un’alta mortalità. Questo è un gioco di riflessione, cautela e fili mossi accuratamente.

Kisarta Manuale
Ditelo, che leggete gli articoli solo per ‘ste didascalie.

Allo stesso modo la morte è meno significativa delle meccaniche di Follia e Dannazione, vere e proprie afflizioni dell’anima che influenzano e segnano in modo più o meno temporaneo i personaggi. Kisarta distrugge poco a poco, è più crudele che brutale, molto elegante in un tipo di orrore ricercato e dal sapore Lovecraftiano. La ricerca della verità è quanto di più pericoloso si possa intraprendere, e nessuno sa davvero quale sia questo grande Segreto.

In conclusione

L’ambientazione originale di casa Isola Illyon è un prodotto che oltre ad offrire nuovi pericoli offre una scacchiera costruita con cura e dà al GM che si approccia al gioco una serie di strumenti efficaci per la gestione della campagna, come i Punti Gloria. In questo periodo Dantesco il tema dell’aldilà sembra andare per la maggiore, ed è innegabile la somiglianza con titoli come Unglorious, ma una certa eleganza nello stile e nei richiami horror ripulisce Kisarta da ogni richiamo al comico, dandogli solidità nel genere e offrendo un’esperienza di gioco più profonda di quanto ci si aspetterebbe. Decisamente da provare!

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