Cara Fustella…

Scritto da il 29 Gennaio 2021

Cara Fustella,

È il momento di salutarsi. Alle soglie del decimo mese di presenza in questa fucina di contenuti ludici, la mia esperienza giunge al capolinea. Arrivato al termine di un percorso, durante il quale si è donato un quantitativo di energie immenso per poter far crescere questo progetto ambizioso e complicato, mi guardo indietro e vedo tante esperienze che mi hanno fatto crescere, vedo le tante persone che ho avuto modo di conoscere e vedo i tanti traguardi raggiunti insieme. Tutti piccoli frammenti di memoria che occupano uno spazio nella mente e nel cuore.

Allo stesso tempo, guardo l’arrivo e penso che sia giusto scegliere strade differenti.

E non può essere altrimenti.

Sono arrivato a progetto in corsa, con i miei compagni di Le Cronache del Gioco, spinto da Alessandro (che mai finirò di ringraziare per esser stato un mentore). Fustella Rotante all’epoca era un progetto ben delineato e circoscritto, a cui i confini che gli si era dato in partenza, improvvisamente sembravano troppo stretti. Sono state poste le basi per un progetto più ampio e l’idea si è evoluta ulteriormente nel tempo. Il progetto ha raccolto altre professionalità, altre le abbiamo solo sfiorate e qualcuno è anche sceso dal treno in corsa prima di me.

Ho sposato la causa e, nel mentre, ho iniziato a comprendere le idee dei compagni di viaggio. Le diversità emerse le ho sempre ritenute un punto di forza. Ho visto sempre il confronto, come un mezzo per migliorare i nostri contenuti e, più in generale, una via per apporre un contributo sempre più incisivo nella grande famiglia che è la community del gioco da tavolo. Tenendo a mente l’importanza della divulgazione si è cercato di procedere passo dopo passo.

Non sempre sono rimasto soddisfatto delle decisioni prese, ma per il bene del progetto ho scelto a volte di mettere da parte l’orgoglio e le mie idee, pur di mantenere il gruppo coeso e so che questo sacrificio è stato fatto anche dalle altre personalità del collettivo. Questo punto però sottende una linea sottile.

Qualora la rinuncia prevarichi il giovamento che ne si trae, questa non ha più senso di esistere.

Non ci sono colpe da evidenziare, o colpevoli da additare. Semplicemente a volte si va in direzioni differenti e Fustella Rotante sta andando in una direzione che non è più quella che percepisco come la mia direzione.

cara fustella saluti nicola mosca

Ringrazio profondamente tutti coloro che hanno viaggiato con me. Ringrazio Fustella Rotante per quello che ha rappresentato e per quello che spero continuerà ad essere per sempre: un grande sogno, una grande realtà.

Continua a crescere, cara Fustella.

Continueremo a crescere, distanti, ma indissolubilmente legati.

 

#RestateInGioco

 


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