Cronache

Ti consiglio un gioco: Orchard

Timbro letto per voi
 

Orchard! Così, de botto, senza preavviso, un gioco solitario! Me ne ritrovo fra le mani una copia e ve ne voglio parlare! Ok, a dirla tutta non è che proprio me la sia ritrovata fra le mani dal nulla, diciamo che dopo averne sentito parlare bene dai miei esimi colleghi in Fustella Rotante (vedi Andy) e soprattutto dato il prezzo abbordabile, mi sono convinto ad acquistarlo a scatola chiusa.

Orchard è un gioco solitario nato come print and play, vincitore nel 2018 del Golden Geek Awards proprio in quella categoria. Visto il grande successo ottenuto nella community di BGG, ecco che il gioco viene edito e distribuito un po’ ovunque e infine arriva anche in Italia per mano di Gate on Games

Partita in corso

Ah, dimenticavo, una premessa prima di iniziare a parlare del gioco, io non amo giocare da solo con i giochi da tavolo. Anzi proprio mi fa cag… non mi piace, lo faccio unicamente solo quando voglio o devo approfondire un gioco, quindi diciamo pure che il mio, oltre che essere un acquisto a scatola chiusa, quindi avventato, lo si potrebbe definire anche illogico. Forse il termine più corretto sarebbe stupido. Dopotutto non è certo la prima volta che compro giochi in modo stupido!

E invece…

…boom, questa volta mi è andata bene, l’ho imbroccata! Il gioco è divertente, veloce e perfetto come passatempo quando si hanno pochi minuti!

Fronte retro delle carte

La forza è tutta nella semplicità e nell’immediatezza delle regole che rendono questa scatolina una piccola perla. Dieci minuti a partita che però diventano quasi sempre venti… E che fai non ne giochi un’altra subito dopo?

Componenti

La scatola è piccola, resistente e compatta, quindi perfetta per essere messa in tasca o nella borsa. Al proprio interno si trovano, oltre al regolamento, 18 carte, 15 dadi frutta e 2 Segnalini Frutta Marcia. In realtà di 18 carte se ne useranno solo 9 per giocare un match, le altre potranno essere utilizzate per la partita successiva. Tutto qui. Disegni asciutti e senza fronzoli. Materiali qualitativamente nella norma.

I componenti nella scatola

Come si gioca a Orchard

Dopo aver posizionato una carta al centro del tavolo, come base di partenza, bisognerà pescarne due dal mazzo e fra quelle sceglierne una da giocare sulla carta a terra, cercando di coprire gli alberi del frutteto con gli stessi tipi di alberi. Dritta o ruotata di 90 gradi bisognerà coprire almeno una pianta sottostante. Dopo aver piazzato la carta andranno posizionati gli eventuali dadi, oppure i segnalini frutta marcia e si andrà a rimpinguare la mano con una nuova carta per avere nuovamente la scelta fra due. Finite le carte si procederà alla conta dei punti cercando ogni volta di fare sempre meglio. 

Primi Frutti

Se ti piace la frutta… 

Gli alberi della frutta sono solo di tre tipi: meli, peri e susini, nei colori rosso, giallo e viola. Le carte hanno tutte diverse combinazioni, ma sempre per un massimo di sei piante e due per tipo. La carta, giocata sovrapposta a quella sottostante, dovrà fare combaciare i colori per poterci piazzare sopra i dadi dello stesso colore. Ogni nuovo dado piazzato dovrà riportare in alto il valore di 1. Ogni qualvolta si posizionerà una nuova carta sopra un’altra con già presente un dado (rispettando i colori ovviamente), il dado subirà una maggiorazione.

Nuovi frutti e incremento dei dadi più frutta marcia

Da 1 dovrà essere ruotato a 3, da 3 a 6 e da 6 a 10, il massimo consentito nel gioco. Nel caso non ci fosse corrispondenza tra un albero sottostante e un albero appena piazzato, bisognerà posizionare uno dei due Segnalini Frutta Marcia. Nel caso di una pianta con un dado, questo finirà nella scorta, con tanti saluti a quei punti che andranno irrimediabilmente persi. Un frutta marcia non potrà mai essere sovrapposta da una nuova pianta, creando di fatto una zona interdetta alla sovrapposizione delle carte.

Dadi e segnalini frutta marcia

Le risorse sono limitate, quindi finiti i dadi di un colore non si potranno fare nascere nuovi frutti. Come già detto poco più in alto, terminate le 9 carte si procederà alla conta dei punti, semplicemente sommando i valori dei dadi e sottraendo 3 punti per ogni frutta marcia presente in gioco.

Un buon raccolto

Sì può giocare anche in più giocatori, basta avere più di una copia del gioco, ma francamente, a mio avviso, non ne vale la pena. Piuttosto se si è in due si gioca ad altro

La confezione tascabile

L’idea di Orchard, nella sua semplicità è davvero geniale. Solo 9 carte per partita, ma una varietà pressoché infinita per sfide tutte diverse l’una dall’altra. Io lo consiglio a chi ha voglia di mettere alla prova se stesso con un titolo veloce, magari sotto l’ombrellone o in piena montagna, rilassandosi con un gioco sì light ma allo stesso tempo sfidante.

Se questo articolo ti è piaciuto, dai un’occhiata anche a: Tutankhamun: il re è morto, ci pensi tu al funerale?

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il Pabis

Redattore capo di Fustella Rotante

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