Cronache

Star Scrappers Orbital: attaccabrighe spaziali

Star Scrappers Orbital è un cardgame con piazzamento lavoratori di Jacob Fryxelius edito da Hexy Studio, frutto di una campagna kickstarter del 2020.
Da 1 a 5 persone, di almeno 10 anni di età, possono giocare a questo gioco da tavolo, variando di conseguenza la durata della partita da 30 minuti a 90.

L’ambientazione western spaziale Star Scrappers, che significa attaccabrighe spaziali, è stata inventata dall’editore Hexy Studio, che ha basato su questo tema tre giochi, compreso questo.

In Star Scrappers Orbital ogni giocatore costruirà ed espanderà la propria stazione spaziale aggiungendo nuove carte modulo che permettono di avere spazi azione e nuovi lavoratori per l’anno successivo. Il tutto per riuscire a fare sempre più punti, di anno in anno, in base alla maggioranza di moduli funzionanti per colore (che sono 6).

– Sei… Il numero perfetto!
– Ma non era Tre il numero perfetto?
– Si, ma la mia pistola ha sei colpi…

Cit. dal film Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.

Qualche regola

La partita è divisa in 5 round, chiamati anni.

All’inizio della partita ognuno riceve otto carte, di cui ne sceglie 5 scartando le altre. Un modulo base, un lavoratore, 16 megacrediti.

Durante la partita ognuno avrà della carte in mano: carte modulo da aggiungere alla propria stazione spaziale, carte evento da giocare e scartare. Inoltre avrà dei soldi da spendere e guadagnare e dei lavoratori che da piazzare sui moduli costruiti.

Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto.

Cit. dal film Per un pugno di dollari di Sergio Leone.

Le azioni sono:

  • Costruire un modulo: giocare una carta modulo dalla propria mano e piazzarla nella stazione spaziale, seguendo le regole di piazzamento. Questa azione costa 6 megacrediti.
  • Migliorare il modulo base (azione fattibile una volta sola per partita): acquistare una delle carte upgrade core module, per avere abilità personali più potenti. Questa azione costa 4 megacrediti.
  • Acquistare carte modulo: comprare una carta dal mercato, cioè le carte scoperte sul tavolo. La carta più lontana dal mazzo costa un megacredito, il costo aumenta di 1MC per ogni carta fino al mazzo, quindi questa azione costa da 1 a 5 megacrediti.
  • Piazzare lavoratori: prendere uno o più lavoratori sul modulo base della nostra stazione spaziale e piazzarlo in uno dei moduli liberi. Pagare il costo in lavoratori e/o soldi sullo spazio azione e ottenere il relativo beneficio.
  • Giocare un evento: giocare una carta evento dalla propria mano. Questa azione non ha costo.
  • Riparare danni: togliere un segnalino danno da uno dei moduli. Questa azione costa 3 megacrediti.
  • Chiamare un delegato (azione fattibile una volta sola per partita): arruolare una delle carte Envoy, una piccola espansione esclusiva kickstarter. Ogni emissario permette di avere miglioramenti e aiuti durante la partita. Questa azione costa 6 megacrediti.
  • Passare: non fare nulla per questo turno. Se, uno dopo l’altro, tutti i giocatori passano, l’anno finisce.

Ad ogni fine anno, si fanno questi passaggi:

  1. Calcolo punti: per ogni colore, un punto al giocatore/i con il maggior numero di moduli non danneggiati di quel colore. Due punti vittoria alla fine dell’ultimo anno, che sarebbe la fine della partita.
  2. Si pescano 4 carte, scartando quelle in eccesso oltre al limite di mano
  3. Si ottengono 7 megacrediti più uno per ogni modulo di un certo colore sulla propria stazione spaziale. Ad esempio, avendo più moduli rossi rispetto agli altri colori, sceglierei il rosso, per ottenere più soldi. Nel gioco i soldi arrivano anche tramite piazzamento lavoratori in spazi azione su moduli appositi.
  4. Si tolgono tutti i lavoratori dalla stazione spaziale e se ne ottengono di nuovi, tanti quanti sono i simboli supporto vitale (casco da astronauta) sulla nostra stazione spaziale.
  5. Come ultima cosa, prima di cominciare un nuovo anno, si rimuovono tutti i danni dalla propria stazione spaziale.

I passaggi dal due al 5 non si fanno alla fine della partita, ci si ferma al primo. In caso di pareggio vince chi ha più megacrediti.

 
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Tokens di Star Scrappers Orbital

Pro e contro

– Beh, quando hanno detto che io sono figlio di una vecchia bagascia…
– Ma è vero!
– Si, ma non è vecchia…

Cit. dal film Lo chiamavano Trinità di Enzo Barbonida.

👍 Pro:

  • Facile e veloce da spiegare: ha due regole in croce.
  • Comodo da trasportare: occupa poco spazio, soprattutto cambiandogli scatola, che è mezza vuota.

👎 Contro:

  • Cattiverie obbligatorie: con le carte evento si può fare danno a motori altrui, ma non è obbligatorio usarle, non sempre si è invogliati a farlo, anzi a volte non serve proprio. Senza usarle però la meccanica dei danni e quella di riparazione degli stessi, smette di avere senso. In pratica se non ci si fa danni a vicenda, il gioco perde un pezzo importante.
  • Dipendenza dalla lingua elevata: sulle carte c’è scritto il loro effetto e bisogna leggerlo per capire come fare, non ci son simboli. Il significato del testo non è spiegato meglio sul regolamento, bisogna capire quello e stop.
I meeple

Considerazioni

– Partita a due?
– Sapresti giocarla?
– Per me tutte le partite sono a due… io e gli altri.

Cit. dal film Il mio nome è nessuno di Torino Valerii.

Il flusso della partita segue uno sviluppo piuttosto costante: si crea il motore di gioco, anche se molto semplice, e si prosegue con una certa regolarità e fluidità fino alla fine. Noi siamo riusciti a provarlo per adesso soltanto in due giocatori e abbiamo avuto l’impressione che all’aumentare del numero di partecipanti probabilmente potrebbe risultare un po’ pesante per ripetitività e down time.

Jacob Fryxelius, come ha confermato anche il fratello durante la conferenza a Play 2021, non è un grande amante della meccanica di draft. Se si prende Terraforming Mars, però, ci sono molte opportunità di riuscire a portare a termine una buona partita anche se si pescano carte poco utili. Questo gioco, invece, è più soggetto ad alea e se ci ritroviamo in mano contemporaneamente troppe carte subottimali, si rischia concretamente di non avere modo di recuperare il gap.

In conclusione, l’esperienza di gioco è stata sicuramente positiva, ma siamo curiosi di provare Star Scrapper Orbital inserendo una house rule relativa al draft.

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Sabrina Vallenari

Entrata nel magico “mondo fatato” dei giochi da tavolo da pochissimo, si è subito appassionata a meeple, dadi, cubetti e infine miniature. Soprattutto però è nata la curiosità di conoscere i “dietro le quinte”: conoscere autori, divulgatori, editori. Ha così scoperto che quello che credeva un mondo fatato, in realtà non è così pacifico come sembra e c’è molto che si può fare per migliorarlo.

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