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Bolt Action

Scontri fra plotoni nella seconda guerra mondiale

Copertina

In Breve

Bolt Action è un gioco tridimensionale di schermaglie che vi vedrà impegnati al comando di un plotone durante la Seconda Guerra Mondiale. Sarete chiamati a scegliere le squadre di fanteria ed i relativi supporti da affiancare negli scontri sul tavolo da gioco. Potrete creare la combinazione che meglio si addice al vostro stile scegliendo fra tutti gli eserciti impegnati durante il conflitto. Dalla guerra lampo (Blietzkrieg) nel 1939 fino alla fine delle ostilità nel 1945. 

Campo di battaglia

Giunto ormai alla sua seconda edizione, Bolt Action è un gioco che vanta una buona longevità. Ideato per essere giocato, su tavoli di dimensioni 180×120 cm, con miniature in scala 1/56 (28mm).  Sviluppato dalla Warlord Games in collaborazione con la casa editrice Osprey Publishing. Il regolamento (228 pagine) è stato scritto da Rick Priestley (uno dei creatori del ben più famoso gioco skirmish Warhammer) con l’ausilio di Alessio Cavatore (anch’egli ha prestato la sua opera fra le fila della Games Workshop). All’interno del manuale, oltre alle regole per giocare, troverete anche numerosi disegni (opera di Peter Dennis e Steve Noon artisti di nota fama con predominanza di soggetti storici) e fotografie di miniature dipinte. Sarete subito catapultati nell’atmosfera di gioco e non vedrete l’ora di gettarvi nella mischia.  

(Peter Dennis)

Il Gioco

Prima di iniziare a parlare del gioco, risponderò ad una domanda che sicuramente attanaglierà molti di voi. Sì, è disponibile il regolamento anche in lingua italiana. Lo stesso non è esente da refusi, ma sarà comunque una buona base di partenza se vorrete evitare lo stress di leggervi le regole nell’albionico idioma.

Bolt Action, come già anticipato nella prefazione, è considerato uno Skirmish. Per giocare sono necessari due giocatori, ognuno con il proprio esercito. Un tavolo da gioco con la presenza di elementi scenici di varia natura, contribuiranno a rendere l’esperienza ancora più avvincente. Inoltre, alcuni dadi ed un metro a nastro torneranno utili per completare le dotazioni.

Marder III in agguato

La prima cosa da fare è stabilire, casualmente, in base ad apposite tabelle presenti sul manuale, che tipo di missione dovrete affrontare. Chi sarà impegnato come attaccante e chi, invece, dovrà giocare in difesa. Fatti questi primi passi, dovrete dare uno sguardo al vostro plotone. Ogni squadra che lo compone, infatti, vi darà diritto ad un “Dado Ordine”. Questi, sommati a quelli del vostro avversario, andranno messi dentro ad un sacchetto in comune.  Ovviamente, i dadi che userete dovranno essere ben distinguibili da quelli del vostro sfidante. A tale scopo, la Warlord Games fornisce dadi (ed anche i sacchetti) di differente colorazione recanti le possibili azioni su ognuna della 6 facce.

Dadi per bolt action

I dadi dentro al sacchetto, da adesso in poi, determineranno le attivazioni per quel round. Meno squadre comporranno il vostro plotone e meno dadi potrete avere a disposizione. Di conseguenza meno possibilità di estrazione avrete. Quando verrà estratto un dado della vostra fazione, potrete scegliere a quale squadra assegnarlo e quale azione farle compiere. Lo stesso verrà, quindi, posto a fianco dell’unità attivata come promemoria per il tipo di ordine scelto. Questa è una delle peculiarità del gioco. In questo modo sarete costretti ad adottare una tattica di gioco non eccessivamente a lungo termine. La sorte, infatti, vi potrebbe far attivare unità quando magari non ne avrete la necessità o peggio potreste non riuscire ad agire in tempo in caso di una azione propizia. 

Order dice bolt action

Gli ordini

Sono di sei tipi.

Avanzare (Advance). Potrete muovere i pezzi della vostra squadra, in base a quanto stabilito, a seconda che si tratti di fanteria a piedi o a cavallo, o veicoli su ruote o cingolati. Alla fine del vostro spostamento vi sarà consentito anche di sparare a qualche bersaglio, pur se con un malus.

Correre (Run). Potrete muovere i pezzi della squadra al doppio del movimento consentito. Alla fine dello spostamento, però, non vi sarà concessa nessuna azione di tiro.

Sparare (Fire). Il pezzo non muove ma si limita a sparare. L’azione di fuoco, in questo modo, non soffrirà del malus dato dal movimento.

Imboscata (Ambush). Può capitare che dobbiate attivare un pezzo e non abbiate nemici in vista. Questa azione vi consente di tenere il vostro team in allerta. A quel punto, potrete aprire il fuoco nel caso in cui qualche malcapitato passi davanti alla vostra linea di tiro.

A terra (Down). L’unità non muove e non spara è troppo impegnata a cercare un riparo. In questo modo però sarà più difficile che venga colpita.

Recuperare (Rally). È una azione che consente di abbassare il numero di Pin che può subire una delle vostre squadre.

Tiratore scelto

Fine del turno

Il turno finisce quando ogni unità presente sul campo è stata attivata. Se una squadra, nel mentre, è stata eliminata, di conseguenza andrà tolto anche il relativo dado ordine. A questo punto, si riprendono tutti i dadi rimasti e si rimettono dentro il sacchetto. Ha così inizio un nuovo turno. I turni si susseguiranno fino al numero previsto dallo scenario preso in considerazione. Alla fine del quale si dovranno controllare anche le condizioni di vittoria per stabilire il vincitore della partita.

Pin

Altra caratteristica dominante di Bolt Action è il concetto di Pin. Partiamo dalle basi. Quando si apre il fuoco contro una squadra avversaria, va effettuato un tiro per colpire. La difficoltà viene stabilita sommando, ad un valore di base fisso (3+), eventuali “malus” dati da alcuni possibili fattori (movimento, pin, copertura, ecc.). Se l’opponente viene colpito, andrà effettuato un ulteriore tiro per ferire. Questo secondo tiro varia in relazione all’esperienza della squadra bersagliata (addestrata, regolare o veterana) e determinerà gli eventuali pezzi da rimuovere. Anche se non viene eliminato nessun pezzo, la squadra avversaria otterrà un “Pin”. Troppi “Pin” affezioneranno in maniera negativa la possibilità di reazione del gruppo bersagliato, rendendolo incapace di reagire agli ordini assegnati.

Cingolato distrutto

Per vedere se il team obbedirà al comando, sarà necessario effettuare un test di morale chiamato “Order Test”. Nel caso lo stesso venga superato, verrà rimosso un Pin ed il gruppo eseguirà l’ordine impartito, in caso contrario andrà “a terra”. Altro modo per rimuovere i Pin è quello di assegnare l’ordine “recuperare”. In pratica più proiettili piovono addosso ad una squadra e più questa sarà “inchiodata” sul posto cercando riparo senza preoccuparsi di dover reagire o obbedire agli ordini del Comandante. Concetto semplice ma piuttosto efficacie. I Pin, pertanto, non sono assolutamente da sottovalutare durante una partita. Gli stessi, infatti, oltre incidere in maniera negativa anche sulle capacità di tiro della squadra, alla lunga possono farne perdere pure il controllo.

Rangers go ahead

Con cosa è meglio iniziare?

Una delle domande che rimbalza di più sui forum e sui gruppi social dedicati è “Con cosa è meglio iniziare?”. Beh purtroppo o per fortuna non esiste una verità assoluta. La cosa migliore sarebbe, ovviamente, quella di vedere se ci sono altri giocatori (meglio ancora club o associazioni) nella propria zona. Assistere e fare qualche partita dimostrativa. Stabilire il proprio stile di gioco ed, in relazione a quest’ultimo, acquistare l’esercito ed i relativi supporti e veicoli.

La Warlord Games, anche in questo caso, vi viene in aiuto avendo messo in commercio kit di varia natura. Gli Starter Kit, con dentro il materiale per muovere i primi passi a Bolt Action (dadi, dadi ordine, miniature e regolamento in formato a5). Le Army Box, dove troverete il necessario per iniziare a collezionare un esercito completo. Non mancano le scatole più piccole per arricchire ulteriormente le vostre opzioni, fino ad arrivare al blister contenente unità specifiche.

Bolt Action's Boxes

Fazioni

Altra caratteristica di Bolt Action è che ogni esercito ha i suoi punti forza. Se vorrete divertirvi a creare possibili liste di gioco, troverete un valido aiuto nell’editor di liste, completamente gratuito,  “Easy Army” (https://wg.easyarmy.com). In esso troverete elencate tutte le combinazioni possibili per formare il vostro plotone. In aggiunta, vi indicherà anche da quale supplemento, lo stesso, è stato estrapolato. Questo fattore vi consentirà di iniziare con una scelta mirata senza dover spendere, inizialmente, un patrimonio. No. Quello lo farete, quasi certamente, in un secondo momento.

Manuali vari

Bolt Action è un gioco che fa delle semplicità del regolamento il suo punto di forza. Non vengono prese in analisi tutte le diverse armi che sono state usate durante la WWII. Al contrario, ogni arma è stata rubricata con un concetto molto basico. Tutti i fucili sparano allo stesso modo, con la stessa gittata e lo stesso dicasi per le mitragliatrici e così via per tutti i tipi di armi. Questa cosa, che farà ovviamente storcere il naso ai giocatori più filologici, è sicuramente gradita ai più che non dovranno estrapolare il corretto fattore di fuoco attraverso intricati grovigli di tabelle.

Troops Advance

Considerazioni

Pro

La semplicità ed immediatezza delle regole, non complesse, rendono Bolt Action un ottimo gioco di partenza. Una buona base per chi vuole lasciarsi alle spalle skirmish ad ambientazione fantasy, o di fantascienza, in favore di un setting storico. Ogni esercito disponibile è stato pensato con le proprie peculiarità ed oltretutto vi è una vasta possibilità di scelta fra i plotoni con specifiche army list. Inoltre, il brillante sistema dei dadi ordine, per l’iniziativa delle vostre squadre, vi terrà col fiato sospeso ad ogni singola attivazione.

Marder Dettaglio

Contro

La semplicità di questo regolamento, potrebbe non essere apprezzata dai giocatori più incalliti che fanno della realtà storica una priorità. Oltre a loro, anche gli esteti più convinti potrebbero avere una amara sorpresa. Le dimensioni del tavolo da gioco (180×120 cm) risultano esigue per degli scontri, fra plotoni, con una scala così grande.

Se da un lato si potranno notare meglio i dettagli delle miniature, dall’altro la scelta di una scala “eroica” (testa ed altre caratteristiche ingrandite per valorizzare i dettagli) per i modelli di fanteria potrebbe non essere stata proprio quella più ottimale.  I veicoli, infatti, non mantengono una giusta proporzione in rapporto alle miniature di fanteria. Gli stessi, pertanto, se messi a fianco ad un fante, appaiono sottodimensionati creando una buffa combinazione. Per ovviare a questa cosa antiestetica, molti giocatori usano il regolamento di Bolt Action con miniature in 20mm. Altri invece preferiscono optare per modelli di veicoli in scala 1/48 onde ottenere una proporzione più verosimile con le miniature di fanteria.  

Colpo perfetto

Pro e Contro

Non sapendo bene dove inserirlo ho creato questo apposito fattore. Ebbene sì perché, avendo a che fare con miniature e svariati kit di montaggio, alla fine andranno fatti i conti con la pittura. Gioia e dolore di quelli che si avvicinano ad un tridimensionale.

Dipingere le miniature

Potrebbe non risultare alla portata di tutti. Magari c’è chi ha poco tempo o chi è alle prime armi e non ha voglia di cimentarsi in ulteriori spese di pennelli, colori, protettivi e quant’altro occorra per un risultato soddisfacente. Ci sono appassionati che dipingono eserciti su commissione ma anche in questo caso vi sarà una ulteriore cifra da sborsare. Per ovviare a queste spese, alcuni si accontentano di montare le miniature e metterle in campo in questo modo o al massimo con una mano di Primer. Il risultato ottenuto, però, sarà orribile. Non c’è niente di peggio che vedere un tavolo di gioco con scenari abbozzati e miniature parzialmente dipinte.

Al contrario, un bel tavolo con scenografie dettagliate ed eserciti interamente dipinti regaleranno un’esperienza unica. La giocabilità non ne risentirà né in un modo né nell’altro ma in fin dei conti è un tridimensionale ed anche l’occhio vuole la sua parte.

Tavola disegno PD
(Peter Dennis)
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Marco DeiCorsi

Ho iniziato a giocare di ruolo all'età di 12 anni, con l'intramontabile scatola rossa di D&D. Fu amore a prima vista e da allora sviluppai una vera e propria passione per i giochi di ruolo. Mi piacciono anche i giochi da tavolo meglio se ambientati in un contesto storico e meglio ancora se quel contesto è la seconda guerra mondiale. Per parecchi anni ho anche giocato a Softair ed inoltre ho partecipato anche ai Giochi di Ruolo dal Vivo, insomma una vita ludica al massimo, in ogni contesto e con esperienze su più fronti. Ovviamente mi piacciono i film (fra i quali svettano Star Wars, Alien, Indiana Jones ), ed i libri (adoro il Signore degli Anelli) però questa... è un'altra storia.
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