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Guarda il mare: un esercizio di gioco

Guarda il mare è un Gioco di Scrittura Creativa di Leonardo Lucci pubblicato da XV Games e Studio Supernova nella collana Corti&Colti a Dicembre 2021. Mentre scrivo, è in uscita per la stessa collana Inferni, che sarà presentato al Play! Festival del gioco 2023. Come sapete, sono particolarmente affezionata ai Corti&Colti, perché sono sempre un piacere da leggere e altrettanto da giocare.

Guarda il mare dalla finestra...
Chi non ha una finestra con delle sbarre per fotografare l’esilio?

Poi Guarda il mare ci da occasione per parlare di un tipo di gioco che non è adatto a tutti: quello in solitaria. Spesso più simile a un esercizio di Scrittura Creativa che vira sull’introspezione che a un Gioco di Ruolo nel senso più tradizionale del termine, ce ne sono moltissimi in giro, soprattutto negli ultimi anni: basti pensare a 1000 Anni da Vampiro (Narrattiva) o Magus (Dreamlord). Quindi cominciamo!

Se vi siete persi le altre uscite di questa collana potete trovare qui i loro esordi, e poi Biblioversum e Le straordinarie avventure del Barone di Munchausen e infine La Casa Altrove.

Il Tema

Guarda il mare è un gioco solitario da molti punti di vista (mi si perdoni il gioco di parole: era voluto). Il vostro Protagonista sarà solo per tutti i ventotto giorni di durata del gioco. O almeno, sarà il solo essere umano della storia: la solitudine è infatti il tema portante del gioco. La premessa è che il Protagonista si trova isolato, nell’impossibilità di incontrare anima viva e con l’infinito del mare davanti a sé, come monito e unico interlocutore. Lo Scenario del gioco imposterà proprio questo: un breve incipit che spiega perché il vostro Protagonista si trova nella situazione di scrivere un diario e raccontare i giorni.

Nel manuale sono disponibili diversi Scenari (scritti anche da nomi illustri come Daniele Di Rubbo e Antonio Amato) Il luogo isolato può essere il bastione di un castello in rovina come un avamposto spaziale, e il mare può essere fatto d’acqua oppure di sabbia, spazio vuoto o nebbia, ma il cuore del gioco è lo stesso: la solitudine. E la conseguente, forse inevitabile follia. Vi sarà chiesto di giocare (e quindi scrivere) da soli e nelle ore notturne, perché di notte siamo più stanchi e riflessivi, e più affini allo spirito del gioco.

Cosa vi serve per giocare

– un libretto o un diario con almeno ventotto pagine
– una penna o una matita
– la forza di scrivere per ventotto giorni

Guarda il mare ci pone, già nella premessa, davanti a uno dei problemi più grandi di una persona che scrive (chiamarci tutti scrittori mi sembra eccessivo), ovvero la forza di scrivere un diario per ventotto giorni. Un po’ come l’Inktober, questo gioco cerca di farci fare una cosa difficilissima. E proprio come l’Inktober/NaNoWriMo (va bene, il mese della scrittura/creatività, qualunque metodo vi piaccia) potrebbe mostrarvi che in realtà la forza ce l’avete.

Una pagina.
Tra i molti ospiti di questo manualetto…

In compenso, un giocatore assiduo troverà sempre del tempo, il che vi dirà sicuramente qualcosa di voi stessi: siete più scrittori o giocatori? Nel frattempo, probabilmente imparerete qualcosa da questa esperienza. In un caso la costanza, nell’altro che ne so… a scrivere con un senso. Sì, perché questo gioco è una piccola guida alla scrittura, e l’esercizio ha un inizio e una fine ben definiti. Anche se non avete mai scritto un tema in vita vostra, sarà davvero divertente vedere come una storia prende forma nelle pagine (al massimo ventotto).

La struttura

Guarda il mare struttura la narrazione in un diario di quattro settimane. Prima allargare la visuale, però, parliamo dei singoli giorni. In ogni Giorno il gioco chiede di concentrarsi su due punti: il Senso (Gusto, Vista, Olfatto… ma anche Tempo, ‘Propriocezione’, Dolore…) e lo Stato d’animo. All’inizio di ogni pagina, quindi, saranno appuntati la Data (va bene il 7 Febbraio 1472 così come un generico Giorno VII, l’importante è che siano giorni consecutivi), il Senso e lo Stato d’animo:

“Giorno Quarto dell’Ottavo Anno del Regno di Flox, possa sua Maestà vivere per sempre
Senso: Vista Stato d’animo: disperazione”

Questo è come potrebbe suonare l’intestazione di un Giorno. Durante il giorno il giocatore/scrittore è invitato a esplorare il sentimento scelto partendo dallo spunto del senso: vedere le stelle potrebbe innescare la speranza, sentire odore di marcio destare preoccupazione e così via. Avete presente quel profumo di Madeleine, no? Beh, dicono che per scrivere si possa iniziare proprio da qui.

Quattro settimane per sentirla arrivare…

Eppure qualcosa, in una storia, deve succedere. Nonostante l’isolamento, nonostante l’assenza di altri personaggi con un volto e un nome, qualcosa deve pur succedere. Quello che succede in Guarda il mare, è che giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, qualcosa si avvicina… o almeno il protagonista ne è convinto. La sua forma e il suo scopo possono essere molteplici, ma la cosa fondamentale è che stia arrivando. L’ultima pagina del diario sarà dedicata all’attesa dell’incontro finale… sempre che il vostro protagonista ci arrivi.

Guarda il mare. Una pagina alla volta.
Senso: udito. Stato d’animo: paura.
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bigo-riquadro

Ci sono due casi in cui il gioco possa finire prima del previsto. Il primo è narrativo: il protagonista potrebbe compiere gesti estremi o incappare in situazioni… definitive. A seconda dello scenario scelto, potrebbe succedere di tutto. Il secondo caso è meccanico: se non scrivete per più di tre giorni… beh, potreste aver iniziato a giocare nel momento sbagliato, e il vostro protagonista aver fatto una bruttissima fine. Sebbene sia ‘concesso’ dal gioco di saltare uno o due giorni, per lasciare le pagine vuote e tornare a scrivere, tre giorni indicano la mancanza di una delle tre cose che servono per giocare: la famosa voglia di scrivere.

Una metafora nella metafora

Se dovessi mettermi oggi a scrivere Guarda il mare, probabilmente ne verrebbe fuori un racconto molto simbolico tra lo scrittore e le idee, ma non sono certa che sarebbe sanissimo, come esperimento. La cosa sicura è che se cercate un passatempo in solitaria che vi lasci qualcosa, Guarda il mare è il gioco che fa per voi. Alla fine del mese avrete almeno una ventina di pagine scritte che raccontano qualcosa, una storia che potete usare come volete.

Magari per cominciare una nuova avventura.

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