Cronache

Familiar Alchemy. Ovvero: Un Nikstarter su commissione

Una volta qualcuno mi disse: “Ma di preciso che ci vai a fare in Scozia? So’ tutte colline verdi, come qui da noi. E poi piove sempre. E c’è sempre la nebbia. È come stare nelle Crete Senesi solo peggio”. Di base forse questo qualcuno aveva le sue ragioni nel dirmi questo, ma personalmente me ne sono ampiamente fregato. 
 
Il contenuto di Familiar Alchemy
 
Ci sono stato due volte in Scozia ed entrambe le volte ho strutturato il mio viaggio come un tour itinerante, noleggiando un auto e facendomi tutta la costa, partendo da Edimburgo e tornando a Edimburgo. Fin da piccolo avevo sognato la terra delle Highlands, ispirato da film, libri e da quell’immaginario magico che pare permeare ogni singolo vicolo delle città, ogni scogliera, ogni bosco, ogni castello. Sì, i castelli della Scozia sono proprio come te li immagini da bambino: molti di questi sono mete turistiche, dove vieni accompagnato da una guida alla scoperta della storia racchiusa tra le alte mura di pietra. Tutto molto bello, tutto molto interessante. Non posso nascondervi però che nessuna struttura fortificata messa a nuovo sarà mai bella quanto quelle in cui ti imbatti casualmente, lungo la via: ruderi per lo più, abbandonati a loro stessi, con torri sbilenche, piazzeforti ricoperte di erica, merli volati in terra, ponti occupati da pecore. Loro sono i veri signori della Scozia, i castelli abbandonati in cui nessuna guida può portarvi, se non la vostra immaginazione. 
 
Che mi venisse un kelpie se questo non è un kelpie
 
La magia è quella, quello il vero mistero, il principale motivo per cui vale la pena salire su di un aereo, noleggiare una macchina e vagare nel bel mezzo del nulla. Laghi sconfinati abbracciano insenature su cui sorgono questi veri e propri monumenti all’ignoto. E allora afferri un bastone e ti lanci a rotta di collo giù per la collina, schivi le pozze d’acqua, le pecore, i sassi che da lontano diventano troll, attraversi il ponte levatoio della realtà e ti tuffi con coraggio dentro ai tuoi sogni. La nebbia nasconde il resto del mondo, sei soltanto tu e la leggenda. In un istante, ti senti autorizzato a volerne far parte, di quel folklore scozzese che ha travalicato da secoli i confini di Albione e si è riversato in ogni dove, tingendo di verde, di rosa e di azzurro l’immaginario mitico di milioni di persone.
 
Le pozioni del poro Beria
 
Su tutta questa magia, su tutta questa leggenda si fonda la lore di “Familiar Alchemy” di DigiSprite. Un gioco semi-cooperativo per 2-4 aspiranti alchimisti. Il saggio Beira, il più famoso alchimista ed erborista di Scozia ci ha invitato nella sua serra per aiutarlo a realizzare le sue segrete pozioni: un onore che dovremo dimostrare di meritarci mentre facciamo crescere le nostre pianticelle, le curiamo, le potiamo con attenzione, raccogliamo gli ingredienti e li utilizziamo per creare le pozioni alchemiche con l’aiuto dei nostri famigli. Un kelpie, uno Stoor Wurm, un Cu Sith: creature mitologiche tipiche delle Highlands ci aiuteranno dando a ogni giocatore un potere specifico di manipolazione dei componenti. Alla fine, chi avrà contribuito di più alla realizzazione delle pozioni e avrà curato al meglio il suo giardino riceverà l’onore di diventare assistente del Sommo Beira.
Un gioco intenso, fatato, alchemico, scozzese. 
 
La Scozia. Una roba così…
 
Non mi sono mai pentito di essere stato due volte in Scozia e se vorrete, la prossima volta che partirò, potremmo pure pensare di andarci insieme: vi assicuro che là, in mezzo alla nebbia, c’è il castello dei vostri sogni.
 
P.S.
La campagna ha ancora qualche giorno prima della sua conclusione. Per adesso pare difficile che si concretizzi: una volta qualcuno mi disse “Ma perché vuoi parlare di Kickstarter che rischiano di non concretizzarsi? Parla di quelli sicuri, di quelli che hanno già raggiunto l’obiettivo, altrimenti non serve a niente”. Di base forse questo qualcuno aveva le sue ragioni nel dirmi questo, ma personalmente me ne sono ampiamente fregato. Anche stavolta.
 
…e così…
 
P.P.S.
Ringrazio sentitamente colui che ha scelto per me e mi ha “commissionato” questo bellissimo Kickstarter. 
 
Ti ci porterò in Scozia.
 
 
RIFERIMENTI:
Familiar Alchemy campagna Kickstarter
Logo DungeonDice.it

Nicola Patti

Suo nonno e i suoi amici si mettevano davanti casa per giocare a briscola fino a notte. Lui voleva giocare con loro. E così è iniziato il suo amore per i card games. E poi giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di ruolo dal vivo, videogames. Se solo non fosse uno dei peggiori strateghi e tattici sulla faccia della terra, se solo avesse voglia di leggere i regolamenti, se solo non fosse sfigato con i dadi sarebbe un ottimo giocatore. Da sempre sostiene che morire giocando è il secondo miglior modo per morire.

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