Fustellatori

Andrea Ceravolo

Come nella più classica delle iniziazioni nerd, inizia a giocare da adolescente con Dungeons&Dragons, nella ancora più classica edizione che ha forgiato una generazione: la 3.5.
Interpretando per caso un ladro in sostituzione di un giocatore che si era annoiato e voleva andare a fare altro, si ritrovò a prendere il suo posto per qualche ora.

Ricordo perfettamente che in quella storia mi ritrovai, come lo stereotipo vuole, a commettere un piccolo furto ai danni di un viandante. Avrò per sempre in mente il piacere nello scoprire che non solo potevo farlo, ma che per me c’era una ricompensa dietro l’angolo: pensai in quel momento che nella sacca di quel viandante non avevo solo trovato delle monete d’oro, ma una passione che mi avrebbe accompagnato per sempre.

E così è stato.

Si ritrovò anni dopo, a 27 anni, ad aver esplorato il gioco di ruolo in lungo e in largo, a leggere decine e decine di manuali per il solo piacere di scoprire nuove filosofie di gioco e nuovi sistemi che possano ampliare la sua conoscenza.
In casa sua c’è addirittura una stanza denominata La Biblioteca in cui vivono quasi un centinaio di manuali, in – decisamente- rapido aumento.

Assieme al gioco di ruolo ha inevitabilmente sviluppato la passione per il gioco da tavolo, che ama quasi quanto la mia prima passione.

Quello che preferisco di queste mie grandi passioni è la bellezza di ritrovarsi insieme a raccontare/giocare qualcosa che per quel momento sia solo nostro. Per me la vittoria, la sconfitta o il pareggio non sono niente, ciò che importa è ciò che avviene in mezzo a tutto questo, da quando suona il campanello che mi avvisa che la serata sta iniziando a quando chiudo la porta col sorriso perché il gioco ci ha regalato, ancora una volta, una splendida serata da ricordare.

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