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Wonder Book Un Mondo Pop-Up – Anteprima

Timbro letto per voi
 

Questa settimana siamo stati ospiti di DV Games in quel di Milano in una nota libreria, dove il nostro più valoroso e temerario fustellatore (il sottoscritto) si è recato per provare una delle prossime novità di quest’anno: Wonder Book. Un gioco narrativo cooperativo da 1 a 4 giocatori, che nasce e si sviluppa attorno un libro. Anzi, non un semplice libro, ma un libro Pop-up in cui ogni elemento diventa parte integrante della storia!

La meravigliosa storia di Wonder book

In qualche vecchio articolo vi avevamo già parlato del famoso “Effetto Wow“, con questo termine si identifica solitamente una particolarità di un gioco capace di attrarre l’attenzione di chi non è seduto al tavolo. Immagina, stai passeggiando pensando ai fatti tuoi quando l’occhio ti cade su una tavolata di persone, sedute attorno a qualcosa di eccezionale. Di mai visto. Di Meraviglioso. Ti fermi perché vuoi saperne di più. Ecco, Wonder Book è un Effetto Wow sotto steroidi, capace di catalizzare l’attenzione di chiunque. Fidatevi, mentre io e i tanti amici divulgatori presenti lo provavamo, ne abbiamo visti molti fermarsi a curiosare e chiedere informazioni. Ma oltre alla forma c’è anche la sostanza?

Draghi, Wyrm e Scintille di Magia

Il mondo di Oniria si apre ai giocatori in tutta la sua meraviglia, facilitando l’immedesimazione con i 4 ragazzini protagonisti della storia. Grazie all’incoscienza tipica della giovane età e la passione per il mistero, in un attimo i 4 si ritroveranno catapultati in un regno fatato, fra draghi parlanti e strane creature pericolose. 

I Wyrm, i nemici che i giocatori impareranno fin da subito a conoscere, si genereranno da dei vortici presenti sull’area di gioco e sistematicamente, durante il loro turno, muoveranno e attaccheranno i nostri eroi. Ogni tipo di azione del nemico verrà attivata mediante un mazzo dedicato, che durante l’avventura verrà arricchito di nuove nefaste carte. Ogni giocatore sulla propria scheda avrà un numero di cuoricini pari alla propria vita. Quando il numero di cuoricini arriverà a zero, il personaggio “morirà”.

Ogni morte comporterà l’utilizzo di un segnalino clessidra che, a sua volta quando giungerà a zero, determinerà il definitivo Game Over. Sempre sulle plance saranno riportate le caratteristiche di attacco e le abilità speciali di ogni personaggio. L’abilità speciale, un potere esclusivo molto performante, sarà attivabile soltanto mediante delle scintille, degli speciali oggetti sparsi nel mondo di Oniria.

Già, il mondo. Questo, beh, è tutto racchiuso in un libro! 

No spoiler please

Durante la nostra prova abbiamo completato 2 dei 6 capitoli del gioco, ognuno della durata di circa 90 minuti. Il primo capitolo, com’era logico aspettarsi, è una sorta di introduzione al setting e alle regole, che porta i giocatori già nel vivo dell’azione, ma con un ingresso, diciamo, soft. Sfruttando il retro del libro, su cui è presente la stanza iniziale, le miniature si muoveranno e cercheranno di risolvere il primo di tanti enigmi. Un mazzo degli eventi dipanerà il flusso della storia, chiedendo ai giocatori di prendere decisioni. Il più delle volte la scelta presa restituirà una parola chiave da annotare, che poi si rivelerà fondamentale per avanzare nell’avventura. Una sorta di storia a bivi, un po’ come quelle a cui ci hanno abituato i libri game, ma meno articolata (almeno per quanto ho potuto vedere). Alcune carte chiamate Frammenti, se conquistate, offriranno ai giocatori delle abilità One Shot.

Un mondo Pop-up

Sì, lo so, non state aspettando altro. Volete sapere di più su questo connubio fra arte e ingegneria rapportata alle meccaniche di gioco. Il mondo si apre come un libro ed “esplode” davanti ai nostri occhi, mostrandosi in tutta la sua bellezza. Una meraviglia. Wonder Book è il nome più azzeccato che si potesse scegliere. Non è solo la bellezza di un elemento decorativo, quello che si apre davanti ai nostri occhi è parte integrante del gioco. Un’area in cui le miniature possono muovere, sfruttando gli elementi 3d, non solo in maniera bidimensionale ma tridimensionale. Sto facendo fatica, molta fatica a descrivere alcune particolarità del gioco senza rischiare di svelare troppo. Se da una parte ci troviamo davanti a un semplice Dungeon Crawler, con tanto di dadi e carte, tiri salvezza e sistema di upgrade del personaggio, molto classico, dall’altra ci troveremo a eseguire alcune meccaniche pensate appositamente per determinate situazioni, dettate anche dalla particolarità di giocare in un ambiente tridimensionale.

È davvero una figata.

C’è del genio

Ho visto una minima parte di quello che questo gioco può offrire e sono rimasto ammaliato. Siamo davanti a un titolo che farà il tutto esaurito in tempi record, ne sono sicuro. Gli autori Martino Chiacchiera e Michele Piccolini, hanno portato una ventata nuova nel panorama ludico, andando a innovare mediante la commistione di elementi nuovi e meccaniche ad hoc. A dire il vero seguo Martino da diverso tempo e lui non è nuovo a questi colpi di genio. Oltretutto, da buon stalker di lunga data, vidi anni fa sul suo profilo Facebook sporadici indizi di quello che poi sarebbe diventato Wonder Book, e già se ne intuivano le grosse potenzialità.

La DV Games comunque, per non farsi trovare impreparata e puntando molto su questo prodotto, si sta portando avanti e prima ancora di ricevere la prima tiratura pare si stia già muovendo per una seconda. 

La scelta di puntare sulla qualità

L’età consigliata è dai dieci anni, ma ho avuto conferme che si tratta di una scelta dovuta alla “delicatezza” dei materiali. Non fraintendetemi, il libro è qualitativamente ineccepibile, cartone resistente e di qualità, ma stiamo pur sempre parlando di un libro pop-up in cui un’eccessiva sollecitazione può compromettere l’esperienza di gioco. 

Con quello che costa sarebbe un peccato!

69 euro non sono proprio bruscolini, ma se devo essere onesto, dopo averlo intravisto la prima volta di sfuggita a Modena, avrei scommesso che ne sarebbe costati almeno dieci in più! Il prezzo è dettato anche dalla scelta dell’editore di appoggiarsi al miglior produttore di libri pop-up, proprio per ottenere un livello qualitativo alto. Questa azienda non è situata in Cina, dove invece viene prodotto il resto della componentistica e dove, una volta terminato il libro, viene spedito per poi essere inscatolato con il resto della componentistica…

considerazioni finali 

La longevità potrebbe essere un ostacolo per alcuni, però se rapportato al tipo di esperienza e al fatto che comunque il gioco può essere rigiocato più volte, perdendo parte della meraviglia iniziale, vero, ma potendo approcciare la storia in maniera differente, credo che ne valga davvero la pena. Nel primo capitolo il gioco potrà apparire un filino troppo semplice, tuttavia già nel secondo si avvertirà una crescita dei nemici e una maggiore difficoltà nel proseguire nell’avventura.

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Ultima nota, che può sembrare un controsenso: non pensate a Wonder Book unicamente come a un gioco per bambini. Non lo è. Almeno, idealmente non è solo questo. Wonder Book è un’esperienza godibilissima anche per gli adulti, non fatevi ingannare dal tema e dalla giovane età dei personaggi. Qui si torna bambini e si apprezza ogni istante e ogni scoperta che si fa. Poi, ovvio, se lo si gioca in famiglia con i più piccoli va più che bene. Potrebbe essere una buona scusa per farsi un regalo di Natale e camuffarlo come dono per i propri figli. L’uscita è prevista per novembre quindi sarebbe perfetto, anche se forse converrebbe preordinarlo per non correre rischi…

Ehi, ma che ottima idea che mi sono appena dato! 

 

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il Pabis

Redattore capo di Fustella Rotante

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