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The King is dead: Lunga vita al Re!

Timbro letto per voi
 

Per Modena 2021 uno dei titoli che vi consiglio caldamente di “attenzionare”, di andare a provare o comprare è The King is dead e adesso vi spiego il perché.

Setup e regole

Senza troppo addentrarci nelle regole di gioco esposte su 6 pagine di regolamento (di cui 2 di immagini), cercherò di spiegarvi in breve setup e flusso di gioco.

In The King is dead ci troviamo in Gran Bretagna, in una fase di instabilità politica dove 3 fazioni, inglesi scozzesi e gallesi, si contendono di potere politico sul territorio per poter nominare un nuovo sovrano a loro gradito.

I giocatori (2-3, o 4 in una partita a squadre) agiranno nell’ombra per cambiare gli equilibri tra fazioni e riuscire a contendersi il favore delle casate per poter essere incoronati novelli re.

Ma all’atto pratico come si svolge il tutto?

Davanti a noi avremo una mappa dell’isola divisa in varie regioni. Su ogni territorio, al setup e in modo casuale, verranno disposti 4 cubetti nei 3 colori rappresentanti le varie fazioni in gioco.

Intorno alla mappa dovranno essere collocate invece, anche qui in modo casuale, le 8 carte rappresentanti le varie regioni mostrate sul tabellone, mentre ad ogni giocatore saranno consegnate 8 carte azione (uguali per tutti) e due cubetti fazione pescati da un sacchetto. Tutto il resto del materiale sarà disposto nella riserva di gioco.

the king is dead componenti

Nel proprio turno, un giocatore potrà giocare una delle carte che ha in mano o decidere di passare e non giocare affatto. Se decide di giocare una azione, scarterà la carta (che non sarà mai più recuperata) e modificherà le forze sulla mappa come desidera e in funzione dell’azione giocata. Poi, potrà prelevare un cubetto fazione da qualsiasi territorio che si aggiungerà a quelli già in suo possesso.

Se decide di passare invece, non esegue nessuna azione, non preleva alcun cubetto e il turno passa al giocatore successivo. Se tutti i giocatori passano, si innesca una Lotta di Potere. Si guarda la carta regione in ordine di risoluzione ancora non coperta e su quel territorio si individua la fazione predominante. Si tolgono tutti i cubetti che tornano alla riserva e si colloca un disco controllo, che può essere del colore di una delle fazioni se questa ha più cubetti delle altre in quella regione, o di colore nero (invasione francese) in caso di pareggio tra forze in campo.

La partita andrà avanti così, tra carte azioni giocate e Lotte di Potere risolte, fino a quando non si innescherà una delle 2 condizioni di fine partita:

  • tutte le Lotte di Potere risolte. Si dovrà nominare un nuovo Re! Si verifica quale fazione controlla il maggior numero di regioni e il giocatore che ha davanti a sé il maggior numero di cubetti della fazione più potente sarà il vincitore. In caso di pareggio si guarderà alla seconda fazione più potente.
  • Vengono collocati i 3 dischi controllo francese. Invasione francese! La partita terminerà immediatamente senza risolvere le restanti Lotte di Potere. Il giocatore con il maggior numero di set completi di cubi fazioni (cioè chi ha maggiori trittici di cubi nei tre colori fazione) sarà il vincitore.
Gameplay the king is dead

Perché è così bello!

The King is dead non è semplicemente un gioco di controllo territorio. Lo definirei più che altro un gioco di tempismo. Ogni giocatore ha solo 8 azioni per poter conquistare il favore delle fazioni e il gioco è incentrato sulla capacità di lettura della strategia altrui e dell’alternanza tra l’esecuzione delle azioni e la decisione di passare il turno. In realtà poche volte si avrà la capacità di essere l’unico fautore del controllo di un territorio. Sarà necessario leggere bene il flusso di gioco e le dinamiche innescate dagli altri per poter risultare vincitori.

In 2 giocatori ovviamente la gestione della mappa risulta essere più semplice, ma in 3 o 4 la partita è strettissima e ognuno pondererà bene come spostare i cubi fazione per poter far si che la partita volga in suo favore non solo nel turno corrente, ma anche in quelli futuri.

Giocare una azione o passare e attendere? Prelevare un cubetto e modificare gli equilibri in campo o cedere un territorio ora per essere avvantaggiati dopo? The King is dead concentra in 45 minuti di gioco scelte profonde con regole quasi banali. In 4 giocatori la partita a squadre si svolge come una partita normale (è vietato condividere le strategie con il proprio compagno) alzando però l’asticella della profondità, dovendo guardare anche le azioni del proprio alleato per coordinarsi senza poterlo fare veramente.

Nella scatola poi sono presenti delle carte azioni avanzate, che sostituiscono parzialmente quelle base, che rendono il gioco ancora più variegato e asimmetrico (visto che le carte sono differenti tra loro e ogni giocatore le avrà diverse).

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Benché, come detto, il gioco non sia affatto banale, il regolamento così semplice lo rende perfetto per ogni tipologia di giocatore. Ho avuto modo di provarlo con varie persone e tutti ne sono rimasti entusiasti. Ogni partita è terminata con una discussione sulle strategie, sulle scelte fatte, su quello che si è capito o che si è creduto di aver compreso.

Senza considerare la bellissima grafica di questa edizione e l’ottima finitura dei materiali, The King is dead è divenuto per me un must have per l’esperienza di gioco complessa e profonda senza essere mai complicata.

Vi consiglio vivamente, se passate per Modena Play, di fare un salto allo stand di Studio Supernova per provarlo. Vi posso assicurare che non ne rimarrete delusi.

Si ringrazia Studio Supernova per averci fornito la copia di valutazione.

 

Lo sai che ora puoi ascoltare i nostri articoli invece che leggerli?

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Coso

Educato sin da piccolo tramite le migliori scuole (Ken il guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco e City Hunter), già da bambino adoravo i giochi da tavolo. Dopo un’adolescenza alla deriva dedicata ai videogiochi, soprattutto avventure grafiche, e alla salsa (passione per il ballo ancora non del tutto sopita), sono tornato ai Giochi da Tavolo appassionandomi subito ai cosiddetti GdM (giochi di Merda per chi non avesse compreso n.d.r.).

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