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Ryuutama: Il Nido dei Draghi | Un magico viaggio con le Stelle

Ryuutama: il nido dei Draghi è un manuale di ambientazione per il celebre gioco di ruolo Natural Fantasy Ryuutama. Entrambi editi in Italia a cura di Isola Illyon Edizioni. Opera completamente italiana ideata dalle menti di Daniele Leotta, Eros Padovani e Gianni Cascino, offre una dettagliata descrizione di uno dei tantissimi mondi che possono prendere vita utilizzando il sistema base di Ryuutama. Nel gioco, intrepidi viaggiatori si incamminano per il mondo alla ricerca di sé stessi, sotto l’occhio vigile di un Ryuujin, un drago protettore che raccoglie le loro gesta in diari da offrire come nutrimento ai potenti Draghi delle Stagioni.

Il Nido dei Draghi ci porta nel mondo di Tama, dove le cose sono un po’ diverse rispetto a come le conoscevamo.

le colline di Ryuutama il nido dei draghi

La storia di un mondo caduto, poi rinato e caduto ancora

Ryuutama: il Nido dei Draghi dà subito il suo meglio e sfodera i suoi più grandi punti di forza sin dal suo primo capitolo. Qui, come in un racconto leggendario, vengono raccontate le vicende di Tama.

Tama è un mondo, uno dei tanti toccati dalla benevolenza dei Draghi, dove le cose sono andate in maniera decisamente inaspettata. Se negli altri mille e svariati mondi di Ryuutama i Draghi vivono tra la gente e accompagnano le vite dei Viaggiatori in maniera più o mena diretta, nel mondo di Tama il rapporto tra gli umani e i draghi è afflitto da secoli di tentata convivenza tra le due razze, tragicamente fallita.

Ryuutama il Nido dei Draghi ci catapulta in uno scenario in cui i Draghi sono al tempo stesso un lontano ricordo e una speranza presente. Da una parte vi è una storia secolare, costellata di miti di principesse vagabonde e testimonianze di un passato glorioso. Dall’altra i racconti terribili di chi ha visto il mondo bruciare per dieci giorni di seguito e ha poi convissuto col terrore di una Neve Nera che portava con sé gli Incubi più oscuri dell’umanità (e non solo).

Ciò che rimane

La storia di Tama è tanto evocativa quanto complessa. Penso che gran parte dell’esperienza che offre il manuale sia quella dell’immersione totale in questo mondo che mi azzarderei a definire un Post-Fantasy. Un mondo in cui i grandi eventi, catastrofici o meno, sono già avvenuti, cambiando radicalmente l’ambiente in cui avvengono le vicende, lasciando i protagonisti della storia con le conseguenze di eventi colossali. La loro missione è di porvi rimedio o fallire, permettendo alla distruzione incombente di prendere definitivamente il sopravvento su tutto e su tutti.

Ryuutama il Nido dei Draghi mi ha subito ricordato nelle sue atmosfere capolavori videoludici come Shadow of the Colossus, Ico, The Last Guardian e i più recenti capitoli di Zelda. Luoghi in cui il passaggio dell’uomo è ormai un retaggio di un tempo che fu. Dove i pochi rimasti combattono per la propria vita cercando i segreti del passato per concedere a tutti un futuro migliore.

il gelo nel Nido dei Draghi
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Ryuutama e il Nido dei Draghi: la storia in breve

Come accennato in precedenza, la storia di Ryuutama: il Nido dei Draghi è complessa e articolata e scoprirla è gran parte del divertimento di cui è composta la lettura del manuale. Sarà mia cura non addentrarmi in maniera eccessiva nei dettagli della storia, ma cercare di darvi un’idea. Per trasmettervi la stessa sensazione di stupore che ho provato nel leggere questa favola epica e piena di sofferenza allo stesso tempo.

Tama nei suoi tempi passati era un mondo in cui i Draghi e gli umani vivevano in armonia. Questo fino a quando la natura intrinseca degli umani non ha portato gli uomini a creare dissidi e faide tra di loro e, di conseguenza, ha provocato diffidenza da parte dei Draghi. Questi, gradualmente si nascosero alla vista degli uomini rifugiandosi tra gli elementi stessi. Fu solo grazie alla principessa Qarnayn, discendente di un antico regno sull’orlo della rovina, che fu possibile per i draghi e gli umani tornare a una nuova convivenza.

Gli esseri umani non cambiano mai

Secoli dopo, i discendenti della principessa, avidi di conoscenza e accecati da inutili dissidi, abusarono di questo nuovo idillio. Cacciarono i Draghi e ne sfruttarono le capacità, imbrigliandone il potere in artefatti da poter utilizzare in guerre sanguinose.

La follia degli antichi perdurò per molto tempo. Fino a quando la loro tecnologia non riuscì a portare così tanta distruzione in ogni angolo di Tama da ridurla in fiamme: un incendio senza sosta che per dieci giorni arse il mondo intero. Una volta terminato due cose erano chiare: I Draghi avevano abbandonato Tama (e con loro erano sparite le stagioni e il ciclo naturale delle cose) e tutto era cambiato per sempre. Il mondo era vittima adesso di una Neve Nera. La cenere dell’incendio apocalittico che cadeva senza sosta e che generava terribili Incubi, bestie oscure a caccia dei pochi superstiti.

Solo un giovane, in un momento pieno di speranza, riuscì a compiere un miracolo capace di portare la luce del Sole nuovamente su Tama, dissipando la neve nera e esiliandola ai confini del mondo e modificando per sempre i cieli di Tama, che da quel giorno furono divisi per sempre in Anelli. Sotto l’Anello d’oro un sole immoto brucia e crea deserti invivibili. Tra le chiare luci dell’anello d’Argento prosperano le valli sotto una coltre di nubi. All’ombra dell’Anello d’Ebano le temperature si fanno più rigide e ai suoi confini dimorano, in attesa di portare nuova distruzione, la Neve Nera e gli Incubi.

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Alla ricerca del Nido dei Draghi

In questa nuova Tama stravolta dalla scelleratezza dei suoi stessi abitanti, una piccola bambina fece un incontro miracoloso. La giovane Najma si imbattè, dopo secoli, in un particolare tipo di drago venuto dal cielo, il Dragostella Sirhai. Con il drago strinse subito amicizia e con lui incamminò in un viaggio, che chiameremo da ora in poi il Pellegrinaggio. Alla ricerca del nido dei Draghi, un luogo mitico in cui si racconta dimorino i Draghi delle Stagioni.

Nel suo viaggio la giovane venne però a sapere dell’esistenza Sette Templi in cui gli Antichi avevano rinchiuso sette Draghi Climatici. Najma decise allora di trovare queste antiche costruzioni e liberare i draghi al suo interno. Questo per permettere alla Natura di fiorire di nuovo tra le lande devastate di Tama. A un passo dal completamento di questa impresa eroica Najma scomparve assieme al suo Dragostella. Con lei tutti i progressi della sua missione sembrarono sfiorire. Se non fosse che altri Pellegrini, al fianco di nuovi Draghistella, che iniziarono i loro pellegrinaggi con lo scopo di riconciliare i Draghi e gli umani. E salvare Tama.

Questa meravigliosa storia di fondo è la base su cui si ambientano le vicende dei personaggi giocanti. Qui l’ho semplicemente riassunta, lascio a voi lettori immaginare quanto in realtà sia profonda e piena di dettagli, tutti ugualmente utili per creare un immaginario straordinario. Riuniti da un Dragostella i Pellegrini si metteranno in viaggio per raggiungere il Nido dei Draghi, dopo aver liberato i sette Draghi Climatici. Con la loro venuta riusciranno a portare equilibrio nel mondo senza stagioni di Tama.

I mille volti di Tama

Ryuutama: il Nido dei Draghi aggiunge alcuni elementi esclusivi per questa ambientazione all’interno delle sue pagine. Questi vanno ad ampliare le scelte a disposizione dei giocatori e a dettagliare in maniera esaustiva il mondo di gioco. Il mondo di Tama è descritto in maniera certosina non solo nella sua storia monumentale, ma anche nella sua descrizione geografica.

Essendo Ryuutama un gioco che fa dell’esplorazione un punto cardine dell’esperienza al tavolo, ogni ambiente di Tama ci viene descritto con dovizia di particolari. Con attenzione a climi, culture e luoghi iconici, tutto ci viene raccontato in un pratico Atlante, corredato da illustrazioni evocative.

Per ogni classe presente all’interno del gioco base, questo nuovo manuale offre, nel capitolo denominato il Libro di Zahira, una nuova lista di Abilità. Aumenteranno le scelte a disposizione di ogni giocatore e aggiungeranno inoltre una nuova classe: lo Studioso. Oltre a presentare nuovi ed esclusivi equipaggiamenti d’avventura e una nuovissima lista di Incantesimi (una per ogni stagione), che permetterà di utilizzare la Magia anche su Tama.

Un intero capitolo è dedicato al Libro delle Creature. Un vero e proprio Bestiario in cui le pericolose entità di Tama vengono descritte per essere utilizzate a piacimento. Completano il tutto un’accurata descrizione divisa per zone geografiche e la sfida che ogni creatura può portare all’interno del Pellegrinaggio.

ryuutama popolo silut

Il cuore del Nido dei Draghi

Un altro punto cardine di Ryuutama: il Nido dei Draghi è il capitolo dedicato alla gestione dalla campagna e del gioco. Nel Libro dei Draghi, gli autori hanno profuso grande parte dei loro sforzi a dare a questa ambientazione un solido apparato narrativo. A corredare la loro storia (di cui mi sono innamorato, se non si fosse capito) con un vero e proprio manuale di istruzioni. Questo indica non solo come gestire le grandi verità che inevitabilmente i Pellegrini scopriranno durante il loro viaggio, ma anche come gestire eventuali modifiche alla storia che i Game Master vorranno fare.

Gli autori non presentano Tama con un mondo solido e immutabile. Viene esposto come un disegno mutevole e sottostante alla fantasia dei giocatori, ma è allo stesso tempo evidente la cura e la dedizione nei confronti di alcuni particolari. Particolari che, se modificati in maniera impropria, rischiano di snaturare alcuni elementi del gioco.

Non un tracciato definito, ma un percorso consigliato, è quello che si delinea nel capitolo dedicato al Ryuujin. Corredato di pratici schemi e tabelle che aiutano il Game Master a gestire tutti i possibili esiti della loro storia, anche quelli più impensabili.

Ryuutama: il Nido dei Draghi è un nuovo viaggio

Un’esperienza affascinante, così come leggere il manuale base di Ryuutama, quella in cui sono rimasto incantato dalla dolcezza del gioco e dalla sua voglia di portarti per mano tra le sue pagine. De Il Nido dei Draghi sono rimasto colpito dalla bellezza della storia, una lettera di amore nei confronti del gioco originale. Scritta da chi conosce bene il materiale di partenza e che l’ha saputo declinare così bene da creare un prodotto nuovo che offre un punto di vista completamente diverso. Basti pensare che si tratta di una ambientazione in cui i Draghi inizialmente non esistono, impensabile pensando al gioco originale, ma perfettamente allineato al mondo di Ryuutama e dei suoi maestosi Draghi.

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Ceravolox

In casa sua c’è addirittura una stanza denominata La Biblioteca in cui vivono quasi un centinaio di manuali, in – decisamente- rapido aumento. Assieme al gioco di ruolo ha inevitabilmente sviluppato la passione per il gioco da tavolo, che ama quasi quanto il gioco di ruolo.

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