Cronache

Lucca Comics & Games 2021

E quindi uscimmo a riveder le stelle...

Una fiera a lungo attesa

Si è da poco conclusa una delle più grandi fiere internazionali dedicate ai fumetti, giochi videogiochi ed animazioni. Insomma, la rassegna dell’immaginario fantasy e fantascientifico in genere. Lucca Comics & Games, che quest’anno è tornata a svolgersi in presenza, ha da poco chiuso i battenti. Questa attesissima edizione, è stata dedicata a Dante Alighieri per i 700 anni dalla sua morte. Paolo Barbieri ha curato l’immagine distintiva della locandina che raffigura un “Sommo Poeta”, quasi etereo. Lo stesso, immortalato nell’atto di aprirsi la tunica per mostrare luoghi di Lucca, mentre una strada erbosa si inerpica nel cielo conducendo proprio verso quella meta. Insomma, un’immagine più che azzeccata che segna come punto focale un varco dell’immaginazione. Un sogno ad occhi aperti. Nonostante l’assenza dell’anno scorso, però, Lucca ha fatto parlare di sé non senza suscitare qualche polemica.

Cartelli Fantasy

La fiera, nelle passate edizioni, normalmente si svolgeva fra il centro storico, le mura ed in viale Carducci dove una enorme tensostruttura, montata presso il Campo Balilla, ospitava il padiglione “Games”. Quest’anno, invece, gli espositori sono stati ricombinati dall’organizzazione in 15 diversi posti e sparpagliati in diverse zone della città.

Mappa Lucca

Inizio la mia prima giornata passando al Japan Town, ubicato presso il Polo Fiere (alla periferia di Lucca). Ci passo praticamente davanti con l’auto. Qui è presente, infatti, uno dei tre Hub di controllo dove recupero al volo i miei braccialetti, che per questa edizione non venivano spediti a casa, ed espleto le altre formalità di rito. I tempi per la procedura, data la buon’ora e le poche persone presenti, sono davvero minimi. Come previsto, la maggior parte della gente si è diretta subito in centro dove, in base alla mappa digitale, è presente un altro Hub. L’unico che serve la zona del centro storico. Gioco in contropiede, e con i braccialetti al polso abbandono il Japan Town per tornarci in seguito (essendo venuto in auto ho molta mobilità).

Need Vendor

Arrivato in centro, decido di iniziare la mia avventura dal padiglione “Games”. Quest’anno ubicato nell’Area Cavallerizza nelle vicinanze del baluardo San Donato. L’area, dedicata ai soli giochi da tavolo e di ruolo, è collocata in una doppia struttura, un edificio con un tendone posto a fianco. Al momento ci sono poche persone in fila, inoltre, alcuni dei presenti abbandonano la coda. Pensavano che facesse fede il biglietto acquistato digitalmente, pertanto, non senza rammarico, lasciano il posto per andare a fare i controlli di rito. Sono quasi le nove e trenta e finalmente si aprono gli accessi.

Dead Cosplayer
(Foto cortesia di Paolo “Adhras Art” Manzini)

Non so bene cosa attendermi ma sono emozionato. Faccio un giro degli espositori. Alcuni importanti editori sono assenti fra i quali Wyrd Edizioni e Serpentarium per citarne alcuni. Il morale è comunque alto. L’importante è ricominciare. Qualcuno dei presenti, invece, non è del tutto felice. Mi viene spiegato che gli stand sono stati montati in maniera approssimativa se non del tutto errata. Proseguo il giro e scambio qualche convenevole con altri addetti ai lavori che mi omaggiano di alcuni “Quickstart”. Mentre alla MS Edizioni un addetto mi si fionda incontro parlandomi del gioco di ruolo di “Alien”. Lo spiazzo dicendogli che, al riguardo, ho già scritto un articolo (ne parlo qui) e pertanto, dopo qualche altro convenevole proseguo. Termino il giro ed esco anche se non a mani vuote.  Sono le 10.30. Caspita! Così poco tempo!? Come una sensazione di disorientamento mi assale. 

Quickstart Products

Ho comunque fatto un acquisto ingombrante. Quindi torno in auto per posare le sporte e subito dopo mi dirigo verso il Real Collegio dove sono stati collocati un’altra parte del “Games” (quella inerente le carte collezionabili) e la “Cittadella” (gli anni passati era sulle mura). Passando per il corso si vede una lunga coda di persone che mi ricorda tanto il vecchio gioco per cellulare Snake. Tutti i presenti sono in fila per i controlli ed il ritiro dei braccialetti. Pochi passi dopo mi imbatto in un’altra doppia coda. Queste servono ad entrare nella tensostruttura che ospita l’area del “Comics” di Piazza Napoleone. Ci andrò più tardi. Adesso è improponibile, pertanto proseguo verso la meta che mi ero prefissato.

Coda Cittadella

La fortuna mi sorride. Qui non c’è coda. Entro e faccio un giro. Vorrei comprare un altro articolo ma anche questo è ingombrante, non vorrei tornare di nuovo all’auto, pertanto lo rimando a più tardi. Vago un po’ fra gli stand ed i tavoli demo. C’è un bel tavolo di “Bolt Action” (Gioco di battaglie tridimensionale sulla WWII della Warlord Games di cui parlerò prossimamente) portato dall’associazione ludica Ludus in Tabula. Mi prenoto anche per una giocata a Kids & Legends”. C’è posto alle 16, ottimo. È un gioco entry level per far avvicinare i più giovani al mondo dei giochi di ruolo. Nonostante conosca piuttosto bene i GdR vorrei approfondire meglio questo prodotto, fra le altre cose in concorso come finalista del premio Lucca Awards.

Bolt Action

Proseguo il giro e parlo con altri espositori. Non tutti sono contenti. Non solo sono stati messi più lontano, rispetto alle precedenti edizioni, ma gli spazi riservati loro sono piuttosto angusti. Il timore è che, vista la situazione, molti rinuncino a passare dal loro stand. Esco, tornerò in quest’area più tardi.

Ripercorro la strada a ritroso. Adesso vorrei andare a visitare la parte del “Comics”. Quando giungo in zona, però, mi accorgo che la cosa è improponibile. La coda è aumentata. Non solo quella per entrare nella struttura che ospita i fumetti ma anche lo “Snake” è diventato molto più lungo. È quasi l’ora di pranzo. Abbandono momentaneamente il centro per tornare al Japan Town.

Appena arrivato anche qui altre persone in fila. Mi metto a parlare con qualcuno dei presenti. Per mia fortuna è la coda che attende la navetta per andare in centro. Il tempo medio di attesa è di circa un’ora. Alcuni abbandonano la coda per andare in taxi. La corsa per il centro costa 12€ circa. Altri, i più eroici, preferiscono farla a piedi. Lascio l’area e mi accingo ad entrare nel padiglione che ospita il Japan Town.

Coda Navetta Japan Town

Questa volta la situazione è del tutto diversa. Non c’è fila per entrare ed all’interno gli spazi appaiono ampi e ben organizzati. Le poche persone presenti al momento rendono l’area davvero vivibile ed apprezzabile. Faccio un ampio giro ed anche qui scambio qualche parola con i presenti. Qualche altra spiccia lamentela circa l’organizzazione ma il verdetto è unanime. Il Japan Town è sicuramente una zona godibilissima, quasi “Zen”. Il lieve brusìo di sottofondo è sovrastato solo dalle voci amplificate di alcuni ospiti intervistati sul palco di Ariadny Cosplay e del “Dottor Simone Gabrielli (Alcedo Video)”. Resto in zona per molto tempo godendomi ogni stand con la dovuta lentezza prima di tornare ad avventurarmi in centro.

Palco Japan Town

Obiettivo “Cittadella” parte seconda. Ho la dimostrazione di “Kids & Legends” che mi aspetta e vorrei andare a comprare quanto lasciato in sospeso in mattinata. Appena arrivo, però, ho una amara sorpresa. La fila per entrare, che da piazza del Collegio si articola fin sulle mura, è improponibile. I presenti dicono che l’attesa si attesta sulle due ore circa. Penso che la demo, a questo punto, sia saltata. Abdico in favore del “Games”. Giunto, però, in zona altra doccia fredda. Anche qui, la situazione non è delle migliori ed i tempi di attesa sono di circa un’ora.

Folla interno Comics

Mi incammino allora verso il corso deciso ad andare a prendere qualcosa da bere. Quello che non sono riuscito a fare oggi lo farò domani, quando, inaspettatamente, passando davanti all’area “Comics” vedo poche persone in fila. Cambio piano e mi accodo. Anche qui grandi assenti quali Panini Comics e Sergio Bonelli Editore. Avevo alcuni titoli che volevo prendere ma che non trovo. Non voglio tornare qui dentro il giorno seguente quindi lo giro più e più volte prima di uscire. Sono le 18.30. Tecnicamente potrei anche provare a visitare altro prima della chiusura ma un’eventuale coda mi limiterebbe troppo. Decido di prenderla con filosofia pertanto concludo qui la mia prima giornata.

Spiderman Watching

Il giorno successivo non si è discostato granché dal primo. Ho concentrato un nuovo passaggio al “Games” di prima mattina e subito dopo mi sono diretto alla “Cittadella” per l’acquisto che mi ero prefissato il giorno precedente. Il pomeriggio, invece, è scivolato via sulla passeggiata delle mura che, come in ogni edizione, erano gremite di “Cosplayers”. Moltissimi anche gli astanti giunti nella speranza di trovare un biglietto per la fiera (ebbene sì mi è stato chiesto da più di una persona dove si comprassero fisicamente i biglietti) ma che, alla fine, si sono accontentati di vagare per le vie del centro come semplici spettatori.

The Witcher
(Foto cortesia di Paolo “Adhras Art” Manzini)

Sono stati comunque due giorni intensi. Le code sono state una presenza più che imponente e che hanno assorbito gran parte del tempo dei partecipanti, molto più che nelle passate edizioni. Nei miei due giorni di permanenza avrei sicuramente potuto vedere più stand. Parlare con più persone. Ho deciso però di godermi una Lucca diversa. Ho deciso di rallentare i ritmi, l’importante è esserci stato. Nonostante tutto è stata comunque una piacevole esperienza.

Malefica
(Foto cortesia di Paolo “Adhras Art” Manzini)

Sono convinto che nonostante gli spazi angusti, la densità eccessiva di persone all’interno dei padiglioni e le code interminabili, questa edizione appena terminata farà parlare di sé per molto tempo nel bene e nel male. Alcuni la odieranno. Altri la ameranno. Ma in fin dei conti non è proprio questa l’essenza di Lucca Comics & Games? Lucca è Lucca e gli si perdona tutto. Si viene per sognare e per assaporare quella magia che difficilmente troviamo gli altri giorni dell’anno. A Lucca si viene per sognare. A Lucca si viene per incontrare vecchi amici e per farsene di nuovi e quando un’edizione finisce resta l’amara sensazione di dover tornare alla vita quotidiana in attesa della prossima edizione. Quindi, ci vediamo il prossimo anno.

Cosplayer Generic
(Foto cortesia di Paolo “Adhras Art” Manzini)
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Marco DeiCorsi

Ho iniziato a giocare di ruolo all'età di 12 anni, con l'intramontabile scatola rossa di D&D. Fu amore a prima vista e da allora sviluppai una vera e propria passione per i giochi di ruolo. Mi piacciono anche i giochi da tavolo meglio se ambientati in un contesto storico e meglio ancora se quel contesto è la seconda guerra mondiale. Per parecchi anni ho anche giocato a Softair ed inoltre ho partecipato anche ai Giochi di Ruolo dal Vivo, insomma una vita ludica al massimo, in ogni contesto e con esperienze su più fronti. Ovviamente mi piacciono i film (fra i quali svettano Star Wars, Alien, Indiana Jones ), ed i libri (adoro il Signore degli Anelli) però questa... è un'altra storia.

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