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Little Town, questa città è troppo piccola per tutti e due!

Timbro letto per voi
 

Prendete un terreno composto da 54 riquadri. Di questi, 15 rappresentano risorse naturali e non possono essere occupati da altro. Considerate poi che in gioco ci sono 17 edifici e che questi saranno posizionati durante la partita in altrettanti riquadri liberi. Infine tenete conto che in 4 giocatori dovranno essere posizionati 12 meeple (3 ciascun giocatore) che dovranno accaparrarsi le posizioni più appetibili per sfruttare a pieno i pochi turni di gioco … 
 
…ecco rappresentato Little Town, gioco competitivo per 2-4 giocatori, edito in Italia dalla Mancalamaro, dalle regole molto semplici, ma dall’esperienza veramente appagante. 
Il gioco si svolge in 4 round, alla fine dei quali chi ha più punti vince. In ogni round, a turno, i giocatori devono eseguire una azione “spendendo” un proprio lavoratore. Le azioni possibili sono:
  • Posizionare un lavoratore sul terreno di gioco e raccogliere risorse e/o attivare edifici;
  • Posizionare un lavoratore nell’area costruzione.

 

 

 

 

 

 

Se si decide di eseguire la prima azione, il lavoratore dovrà essere posizionato su uno spazio libero (dove non sia già presente una risorsa naturale, un edificio o un altro meeple). Una volta piazzato, quel lavoratore avrà accesso a tutte le risorse e gli edifici da cui sarà circondato (sia ortogonalmente che diagonalmente). 
Le risorse (rappresentate da cubetti colorati) possono essere raccolte gratuitamente (un cubetto per cella/risorsa). Relativamente agli edifici, questi saranno sempre attivabili sia che siano nostri o degli avversari. Nel caso però non dovessero essere di nostra proprietà, per poterne usufruire, dovremo pagare 1 moneta al suo possessore.
La seconda azione invece permette di posizionare edifici sul terreno di gioco. Le costruzioni sono tutte disponibili fin dall’inizio della partita e sono composte sempre da 5 campi di grano e da 12 edifici estratti casualmente tra i 24 presenti all’interno della scatola (piccola nota: gli edifici possono essere anche scelti o draftati prima di cominciare, come volete).

 

 

 

 

 

 

L’area costruzione può accogliere un numero “infinito” di lavoratori. Per poter piazzare l’edificio sul terreno di gioco dovremo spendere le risorse richieste (rappresentate in alto a sinistra sulla relativa tessera edificio) e scegliere una cella libera (secondo le stesse limitazioni descritte precedentemente) dove posizionarlo. Per ricordare che quella costruzione ci appartiene porremo su di essa una casetta in legno del nostro colore. 
Altre regole:
  • alla  fine di ogni round bisogna sfamare i propri lavoratori (1 lavoratore = 1 cubetto/risorsa cibo, altrimenti punti negativi);
  •  in qualsiasi momento si può scambiare 3 monete per 1 risorsa (che però dovrà essere consumata subito).
Ok, siete e pronti a giocare a Little Town.
 
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bigo-riquadro
 
Come si può notare le regole sono estremamente semplici. Ci troviamo di fronte ad un piazzamento lavoratori dei più comuni depurato di qualsiasi arzigogolo che lo possa rendere in qualche modo complicato. 
Ma proprio per questo il gioco risplende. Il saper decidere quale azione eseguire prima piuttosto che quale spazio disponibile occupare per sfruttare gli edifici e le risorse (ma anche per toglierlo ai nostri avversari) è fondamentale. Il fatto poi che non si debbano ricordare regole o sotto-regole particolari permette di concentrarsi sulla strategia di gioco ottenendo così 30/40 minuti di puro divertimento.
Gli edifici, oltre a concedere punti alla costruzione, hanno effetti differenti che possono essere attivati una volta che si trovano sul terreno di gioco. Ci sono edifici che fanno recuperare risorse, altri che donano monete o punti vittoria, altri ancora che permettono di scambiare risorse con altre. Se posizionati bene, questi effetti possono entrare in combo tra loro regalando grandi benefici a chi li riesce ad attivare correttamente in modo sequenziale. Questo fa si che alcuni spazi diventino particolarmente appetibili e oggetto di contesa tra i giocatori intorno al tavolo.
La plancia di gioco double-face, i 29 edifici e le 15 carte obiettivo (carte che donano qualche punto aggiuntivo) presenti nella scatola danno grande variabilità al gioco. Non ho mai fatto una partita che potesse assomigliare lontanamente ad un’altra.

 

 
Monete in metallo recuperate su Philibertnet.com
 

 

Little Town con il suo regolamento pulito, il suo setup veloce e con una profondità per nulla banale è la dimostrazione che i giochi non hanno bisogno di “complicazioni” per essere belli. Questo è un gioco adatto a tutti, anche ai neofiti, che consiglio veramente di provare.

 

 

 

 

 

 

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Coso

Educato sin da piccolo tramite le migliori scuole (Ken il guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco e City Hunter), già da bambino adoravo i giochi da tavolo. Dopo un’adolescenza alla deriva dedicata ai videogiochi, soprattutto avventure grafiche, e alla salsa (passione per il ballo ancora non del tutto sopita), sono tornato ai Giochi da Tavolo appassionandomi subito ai cosiddetti GdM (giochi di Merda per chi non avesse compreso n.d.r.).

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