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Il Sangue del Barbaro: viaggio di un puro

Il Sangue del Barbaro pubblicato nel 2022 da Officina Meningi e frutto della collaborazione di autori di rilievo come Antonio Costantini, Andrea Tupac Mollica, Alberto Orsini, Lorenzo Trenti e Valentino Sergi, si presenta come un intrigante libro game ispirato alle celeberrime avventure scritte da Robert E. Howard, forse il più importante tra gli autori che hanno creato e definito tutto un immaginario fantastico popolato di mondi straordinari pieni di insidie mortale, di prove letali e potenti magie tipiche del genere Sword&Sorcery.

Nei panni del Barbaro (quello con la B maiuscola) ci lanceremo in una serie di avventure a bivi che ricalcano le sue gesta fantastiche più iconiche con lo scopo di tracciare la nostra storia con la fatica.
Il sudore e il sangue… quello dei nostri nemici.

La spada de Il Sangue del Barbaro

Il Sangue del Barbaro: una riscoperta totale dell’originale.

Cominciamo questa mia recensione de Il Sangue del Barbaro con una ammissione personale che potrebbe stupire e indignare metà dei lettori di questo articolo: io non ho mai apprezzato né seguito con passione qualsiasi cosa orbitasse anche in maniera superficiale intorno alla figura celeberrima di Conan Il Barbaro.

Vi lascio qualche istante per digerire questa mia affermazione.

Purtroppo, è cosi: Conan il Barbaro fa parte di un immaginario per me troppo indietro nel tempo e rappresenta tutto uno stile di racconti fantasy “nudo e crudo” (come lo Sword & Sorcery di cui Conan è uno dei capostipiti) che ben si distanzia dalla mia comfort zone fatta di storie spensierate, un gruppo di sperduti viaggiatori ritrova sé stesso nel contatto con le stagioni e la natura, come le storie che si raccontano giocando a Ryuutama.

Fatta questa pericolosa ma necessaria premessa, come ho potuto io, completamente digiuno del genere e ignorante della figura del possente Conan, azzardarmi a recensire un prodotto legato a questo universo?
Credo sinceramente che la risposta sia facile: la mia “purezza” in questo senso potrebbe essere un ottimo metro di giudizio imparziale su quello che è un immaginario amato e che, forse, in mani diverse verrebbe giudicato in maniera non oggettiva e inevitabilmente deformata dall’amore per l’immaginario costruito tramite il media originale.

Il tempio dei morti de il Sangue del barbaro

Antologia della Cimmeria

Il Sangue del Barbaro, come detto in precedenza, è lo sforzo di un team di autori attivi sia nell’ambito sia del gioco di ruolo che del libro game. Questi cinque scrittori, in una ottima opera di rivisitazione del materiale originale dello scrittore Robert E. Howard, costruendo una antologia sul Barbaro più famoso di tutti i tempi in cui cinque famosi racconti del materiale originale sono rivisti e “gamificati” nell’ottica di costruire cinque avventure a bivi in cui l’azione e soprattutto la forza bruta ne sono i protagonisti indiscussi.

I racconti, nonostante siano opera di cinque menti diversi, sono scritti e raccontati con una scorrevolezza e praticità comune e in qualche modo orchestrata e ricercata: in onore del media originale. Le storie raccontate, che siano ambientate nell’esotica e celeberrima Città dei Ladri o nel cuore delle steppe ghiacciate, vivono di un loro ritmo interiore frenetico.

I bivi presentati di volta in volta all’interno della storia non sono mai vicoli ciechi che portano a un nulla fatto ma portano sempre a un fatto, una scoperta o una prova da superare. In questo modo il libro game non ti concede mai una pausa, ma nel senso buono: non c’è mai la sensazione di essere finiti in un loop di scelte inutili nell’attesa di imboccare gli unici bivi che portano a un diretto svolgimento della trama. Ne Il sangue del Barbaro ogni scelta è utile e ogni bivio è divertente, pure quelli in cui muori in maniera terribile.

una delle avventure de Il sangue del barbaro
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bigo-riquadro

Hyboria: un mondo da scoprire

Il mondo de Conan il Barbaro, che come ho annunciato in precedenza per me era sconosciuto e anche un po’ avverso, ti si mostra in maniera splendente e raggiante. Per uno come me che non lo conoscevo, leggere questi racconti ha fatto lo stesso effetto di entrare in una piccola caverna delle meraviglie: gli autori, come detto più volte, ossequiosi del materiale originale, ti mostrano un mondo vivido, pieno di misteri e minacce, in cui il protagonista, per sua natura irruento e impetuoso, si lancia in una serie di avventure straordinarie e piene di adrenalina.

Ai miei occhi inesperti è infine risultata fondamentale per la comprensione anche l’introduzione a ogni storia. Oltre a presentare l’autore, il Sangue del Barbaro si preoccupa in maniera intelligente di contestualizzare dal punto di vista letterario ognuno dei cinque racconti. Per ognuno di essi è infatti dedicato un utilissimo paragrafo che racconta e aiuta a comprendere da dove viene il materiale originale. Con storia editoriale e aneddoti che completano il quadro che aiutano a comprendere l’importanza delle fonti di ispirazioni di ogni avventura.

la mostruosa Hydra

Il Sangue del Barbaro: il deck system.

Oltre a essere un ottimo libro game a bivi, Il sangue del barbaro aggiunge una novità molto interessante nel sistema di gioco: il deck system.
Assieme al libro game fisico ci viene consegnato un pratico mazzo di carte diviso in tre mini-mazzi: il mazzo dei Successi e Fallimenti, il mazzo dell’Eroe e il mazzo dei Nemici.

Il mazzo dei Successi e Fallimenti andrà a comporre il nostro SET DELLE PROVE: ogni volta che nella storia dobbiamo compiere un gesto il cui esito è incerto. Andremo a estrarre una carta dal nostro SET DELLE PROVE, il quale è composto da carte che vanno a indicare se la nostra azione sarà un successo o un misero fallimento. La cosa interessante del SET DELLE PROVE è la sua dinamicità: partendo da una base di carte dettata dal set up del gioco, il SET DELLE PROVE si arricchisce di nuove carte in base a ciò che succede nella storia. Una scelta particolarmente fortunata potrebbe donarci una CONDIZIONE positiva, ovvero una parola chiave che ci permette di aggiungere una carta indicante il successo nel nostro mazzo. E così può succedere il contrario con scelte nefaste.

I mazzi dell’Eroe dei nemici servono per comporre i rispettivi Set per il combattimento: entrambi i mazzi hanno delle carte che rappresentano valori di danno e di difesa, ovvero il totale di punti Resistenza (l’equivalente dei punti ferita classici) che si riescono a infliggere al proprio nemico o a prevenire dagli attacchi avversari ogni volta che avviene uno scontro. Anche qui i mazzi sono mutevoli: quello dei nemici si compone di volta in volta in maniera differente a seconda delle insidie che affronteremo, mentre il mazzo dell’Eroe è composto dalle carte base in aggiunta a tutti quegli oggetti che nella storia potranno aiutarci a essere più performanti nel combattimento, come armi scudi e possenti armature.

La furia del Barbaro

In un mondo pieno di violenza come quello di Conan il Barbaro una grande importanza nella sua trasposizione ludica viene dato al combattimento.

All’interno dei vari racconti de Il Sangue del Barbaro, ogni volta che dovremo sfoderare la spada e combattere contro i nemici che ci si pareranno davanti, avrà inizio un gioco strategico all’interno dell’esperienza del libro game.

Come detto in precedenza bisognerà comporre il SET DEI NEMICI scegliendo le carte attacco e difesa indicate dal libro, mentre il nostro sarà composto da tutte le carte che avremo collezionato fino a quel momento specifico della storia. A questo punto una singola carta Successo o Fallimento estratta dal nostro SET DELLE PROVE deciderà se saremo l’attaccante o il difensore.
Questa è scelta è fondamentale perché decreterà in maniera univoca quale tra i due contendenti giocherà prima le sue carte, esponendosi così alle reazioni del nemico, che saprà in anticipo quale carta verrà giocata e godrà della possibilità attiva di scegliere come contrapporsi (almeno nel nostro caso, il nemico giocherà sempre le carte in modo casuale, ma giocare noi per primi vorrà dire giocare “al buio” le nostre carte). Questo elemento è molto importante perché ci permette di pianificare quali e quante carte giocare ogni volta per massimizzare i nostri sforzi e soprattutto per calcolare in maniera corretta quanto Riprendere Fiato, ovvero il momento in cui finiremo le carte in nostro possesso e rimarremo alla mercé dell’avversario per un turno prima di ricominciare a combattere.
In una serie così di scambi regolari si decreta di volta in volta quanta Resistenza ogni contendente sta perdendo fino a quando uno dei due non finisce a zero, decretando la morte del contendente e, nel nostro caso, la fine della storia.  

le carte del combattimento de il sangue del barbaro
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Il Sangue del Barbaro, pareri di un profano.

Giudicare questo libro game è stato più facile di recensire molti giochi su cui avevo enormi aspettative: non avendo nessuna conoscenza sul materiale di partenza, ho avuto un contatto puro e spregiudicato con tutto ciò che la narrativa del Cimmerio aveva da offrirmi, potendo così emozionarmi come un bambino che non conosce le potenzialità del mondo fantastico di fronte a sé.

In parole povere: se questo libro game è piaciuto anche a me, che della figura etero-cis bianca di Conan ho avuto sempre un particolare fastidio generazionale, sono sicuro che il lavoro di scrittura e di rielaborazione che il team dietro questo libro ha portato avanti sia stato fatto in maniera così attenta da poter fare appassionare davvero chiunque a un mondo crudo, crudele e affascinante come quello dell’Eroe di Cimmeria.

Complimenti.

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Ceravolox

In casa sua c’è addirittura una stanza denominata La Biblioteca in cui vivono quasi un centinaio di manuali, in – decisamente- rapido aumento. Assieme al gioco di ruolo ha inevitabilmente sviluppato la passione per il gioco da tavolo, che ama quasi quanto il gioco di ruolo.

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