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Il gioco giusto e come trovarlo: alcuni consigli

Timbro letto per voi
 

Trovare il gioco giusto: perché si può e si deve fare.
Ci sono giochi per tutti i gusti, come dicevo all’inizio di quest’avventura. Tante pubblicazioni, tanti modi di giocare, tanti giocatori diversi. Con l’avvicinarsi delle prime Fiere dal vivo dopo questo lungo periodo di chiusura parlare di quanti giochi esistano è quasi d’obbligo. Dopotutto ne abbiamo viste davvero di tutti i colori quando persone che magari prima non potevamo frequentare sono entrate nei nostri gruppi grazie a una connessione superveloce.

Il gioco giusto per voi?
Se guardi troppo a lungo il gioco giusto…

Una delle prime domande che potrebbe fare una persona che si approccia per le prime volte al Gioco di Ruolo è: “Ma da dove comincio?” E non è vero che un punto qualsiasi va bene, perché molto spesso la prima esperienza può rovinare sul nascere una grande passione. Il gioco sbagliato o il gruppo sbagliato sono probabilmente il motivo per cui il Gioco di Ruolo ha una nomea così imbarazzante anche nell’ambiente pop.

A cosa giochiamo?

Che gioco proponete quando una persona vi chiede di giocare per la prima volta nella sua vita? In molti casi i giocatori tendono a proporre il proprio gioco preferito ai neofiti, spacciandolo per il diamante più grosso della miniera. Ma proprio come succede coi libri, non è detto che il proprio gioco del cuore sia il gioco perfetto per tutti, ma raramente sia così. Forse per l’ambientazione, forse per il regolamento ostico, il vostro gioco preferito potrebbe non essere la scelta più adatta alla persona che avete davanti.

Il primo passo per trovare il gioco perfetto per voi o per la persona a cui volete far provare questa drog… ehm, questo bellissimo hobby è sicuramente cercare l’ambientazione giusta. Fantasy, Horror e Fantascienza sono sicuramente i più quotati, ma rimarreste stupiti dalla varietà dei giochi sul mercato. Andiamo dal mostro nascosto nell’armadio ai My Little Pony (giuro), dai manga ai supereroi, dalla serie TV sui liceali alle avventure in stile Indiana Jones. In quello che abbiamo chiamato ‘Il fantastico mondo del gioco di ruolo’ c’è spazio per tutto, quindi il primo consiglio è quello di cercare l’ambientazione che fa per voi.

Sì, ma COME lo giochiamo?

Il secondo passo è informarsi sui vari titoli e dare un’occhiata ai sistemi di gioco. Alcuni sono davvero molto complessi, nonostante le ambientazioni meravigliose, e richiederanno giorni di studio del regolamento anche solo per creare il personaggio. In alcuni di essi bisogna lanciare un milione e mezzo di dadi per sopravvivere al prossimo turno di combattimento, per poi ricominciare a contarli da capo al turno successivo. Potete di certo proporre Exalted a un neofita, ma a meno che non abbiate trovato la vostra anima gemella probabilmente scapperà a gambe levate. Forse parlo per esperienza personale… forse no.

Il gioco giusto... per pochi.
Exalted: il tormento e l’estasi

Di contro ci sono sistemi davvero semplici, che con poche caratteristiche appena accennate sono in grado di restituire storie avvincenti. Una serata di Lovecraftesque proposta alla persona giusta vi trasporterà in un film horror di cui siete insieme regista, sceneggiatore e protagonista: indimenticabile. Allo stesso tempo un neo-giocatore che si aspetta di vivere un’avventura raccontata da qualcun altro potrebbe chiedersi cosa ha sbagliato nella vita per essere seduto a quel tavolo.
Il secondo consiglio, quindi è: valutate cosa ci si aspetta dal gioco.

Mettiamoci d’accordo

Quante volte si parla dell’importanza del tavolo… mogano in salotto o plastica in giardino, amici da una vita o completi sconosciuti, patatine o caramelle gommose? Gli interrogativi che ci si pone quando si decide di iniziare una partita sono infiniti quanto infinite sono le paranoie delle persone. La risposta che vi daranno i più è che si può giocare con chiunque. Quella che vi do io è che si può giocare con alcuni e continuare per il resto della vita o giocare con altri e giurare di non prendere mai più in mano un dado.

La verità sta nel mezzo. Il GdR è una cosa che ha a che fare con la condivisione. Ci sono giocatori più o meno egocentrici e altri più o meno espansivi, e ci sono una quantità di situazioni infinite come infinite sono le combinazioni di persone che potrebbero trovarsi insieme intorno a un tavolo per i casi della vita. Dovete trovare il gruppo giusto per voi, che non è necessariamente quello con cui avete cominciato a giocare, semplicemente perché avete stili diversi o gusti diversi. L’importante è non scoraggiarsi e continuare a cercare le persone giuste oppure qualcosa che metta tutti d’accordo: le possibilità sono davvero infinite.

… e a proposito di questo.

Torniamo all’argomento iniziale. Questo periodo di reclusione forzata (no, non sono stata in galera) ci ha insegnato che è facilissimo giocare con chiunque. Cercare un nuovo gruppo di gioco, un nuovo gioco o semplicemente un consiglio è facilissimo. Si può valutare un gioco che sembra bello guardando le demo giocate da qualcun altro, si può usufruire della rete per giocare online con persone a continenti di distanza e d’ora in avanti si potrà tornare a quei momenti bellissimi che sono le Fiere.

Due giochi completamente diversi tra loro: uno parla di sogni… e l’altro li infrange.
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Una Fiera non è utile soltanto a svuotare il portafogli. Una Fiera è utile per scoprire nuovi giochi, per approfondire qualcosa di cui ci ha parlato qualche amico, per vedere se al gruppo di gioco potrebbe piacere una nuova uscita… oppure per cercare un nuovo gruppo, perché no? Si sa che tra nuovi lavori, nuove famiglie e nuove case i gruppi possono esplodere da un momento all’altro, non c’è mica bisogno di uccidersi i PG a vicenda. Potreste scoprire che è appena uscito il gioco perfetto per i vostri gusti: magari quello che parla di adorabili gattini!

In conclusione

Giocare è e deve restare un piacere. Se vi trovate incastrati con un gioco che non vi convince e le sessioni cominciano a diventare noiosette, se non conoscete qualcuno che possa farvi iniziare a giocare, se la vostra vita è cambiata e avete voglia di assecondare questo cambiamento, guardatevi intorno. Ci sono giochi per tutti i gusti e giocatori per tutti i gusti: l’unica cosa che non deve mancare è la voglia di scoprire qualcosa di nuovo e se da una parte la rete può offrire molte opportunità, dall’altra la socializzazione dal vivo è spesso la risposta più divertente!

 

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