Cronache

Hippocrates. Ovvero: Naprossene Sodico

Timbro letto per voi
 

Quando è iniziata questa pandemia (questa, non l’altra) molte delle persone che mi conoscono si sono preoccupate per me. Lo hanno fatto non perché io fossi un soggetto a rischio, ma per il semplice motivo che sanno della mia ipocondria e del fatto che sono germofobico. In realtà qualcuno sostiene che più che altro sono misofobico, però magari ne parliamo un’altra volta. Resta il fatto che questa mia “condizione” ha spinto i miei amici a temere per la mia sanità mentale durante la pandemia. Tale supposizione si è rivelata profondamente sbagliata poiché mascherine, gel per le mani, distanziamento sociale e disinfezione di locali pubblici e privati sono una specie di paradiso per quelli come me. Senza contare ovviamente che questa mia ipocondria mi ha portato nel corso degli anni a sviluppare una discreta conoscenza dei farmaci e dei principi attivi di base. Purtroppo non sono ancora a livello di Carlo Verdone, ma sono piuttosto sicuro che potrei cavarmela benissimo al posto della stragrande maggioranza dei medici di guardia. È vero, non ho mai fatto il giuramento di Ippocrate, ma cercherò di rimediare parlandovi di Hippocrates.

La board
La board

Morto un Hippocrates…

Hippocrates è un gioco di Alain Orban, l’autore di Troyes e Black Angel, ed è ambientato nell’antica Grecia, 370 A.C. nell’isola di Kos. Pensato per 1-4 giocatori, h ci mette nei panni di giovani dottori che cercheranno di aggiudicarsi il titolo di degno erede di Ippocrate, recentemente scomparso. Guideremo il nostro team di medici nel tentativo di guarire il più grande numero di pazienti che si presentano al tempio di Asclepio. Infatti genti diverse venute da tutto il bacino del Mediterraneo si sono riversate sulle coste dell’isola alla ricerca delle miglior cure esistenti a quel tempo. Starà a noi gestire al meglio medicine, unguenti e risorse umane per soddisfare le loro richieste e aumentare di riflesso la nostra reputazione.

I nostri malati di Hippocrates
I nostri malati

Il gioco in pillole

Hippocrates si svolge nell’arco di quattro round, ciascuno di essi suddiviso in 5 fasi. La prima fase sarà quella dell’ accoglienza, in cui selezioneremo i pazienti che andremo a trattare. La seconda fase è quella in cui soddisferemo le richieste dei nostri dottori per far sì che restino al nostro servizio. Nella terza fase invece proveremo ad assumere nuovi medici e ad acquistare i medicamenti di cui avremo bisogno. I pazienti verranno trattati durante la quarta fase: dovremo abbinare nella maniera più efficace malati, dottori e medicine. Nell’ultima fase andremo a contare i punti vittoria e i punti reputazione, preparando poi il tabellone per il round successivo.

Il tempio di Asclepio
Il tempio di Asclepio

La campagna di Hippocrates

Se vi piacciono i giochi di gestione risorse, di aste e piazzamento tessere, Hippocrates fa decisamente per voi. L’autore è di per sé una garanzia, e secondo l’opinione di chi l’ha già provato (opinione che troverete qui, nella pagina della campagna), si tratta molto probabilmente del miglior titolo realizzato da orban.

Sì lo so, di solito non sono la voce più autorevole per parlare di giochi come questo. Ma ve l’ho detto: sono meglio di un medico di guardia.

 

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Nicola Patti

Suo nonno e i suoi amici si mettevano davanti casa per giocare a briscola fino a notte. Lui voleva giocare con loro. E così è iniziato il suo amore per i card games. E poi giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di ruolo dal vivo, videogames. Se solo non fosse uno dei peggiori strateghi e tattici sulla faccia della terra, se solo avesse voglia di leggere i regolamenti, se solo non fosse sfigato con i dadi sarebbe un ottimo giocatore. Da sempre sostiene che morire giocando è il secondo miglior modo per morire.

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