Cronache

Collana Trivio. Ovvero: Non ho avuto scelta.

A volte si può scegliere, altre volte no. Il concetto di librogame nasce proprio dalla straordinaria possibilità di dare al lettore il potere di indirizzare la storia: certo, entro i confini delle pagine scritte e previste dagli autori, ma comunque sempre di libertà di scegliere stiamo parlando. Una libertà che, se pur limitata, il sottoscritto non ha avuto quando si è ritrovato a dover scrivere del Kickstarter della Collana Trivio. Perché oggettivamente, non ho avuto scelta.

I tre libri della Collana Trivio

Divorarsi librigame e divorarsi a vicenda

Giusto per capirsi, conosco Stefania Ricco da più di 16 anni e per farvi capire il livello nerd della nostra amicizia penso che si sufficiente dire che i nostri PG si sono conosciuti prima di noi. Per l’esattezza, il suo PG ha mangiato il cadavere del mio ben prima che noi due potessimo soltanto dirci “Ciao”. Questo fatto, e sto parlando del cannibalismo, solitamente rientra tra quelli che tendono a pregiudicare dei buoni rapporti tra due persone, soprattutto quando una delle due la mette in atto sull’altra. Fortunatamente nel caso specifico mio e di Stefania non è andata così. Un’amicizia nata nell’ambito dei larp e che, nonostante la mia rinomata capacità di sparire, è sopravvissuta negli anni e ci ha portato adesso a condividere l’esperienza di Fustella Rotante. E di riflesso, mi ha costretto a tornare a scrivere i Nikstarter.

Collana Trivio: tre teste, tre storie.

Librogame Horror

Collana Trivio è un progetto che Stefania ha creato con Viviana De Simone e Alberto Tronchi: loro sono i tre autori che hanno scritto i tre librigame che, per adesso, compongono la collana. Tre libri diversi tra loro, nell’ambientazione e nella struttura narrativa, ma accomunati dalla voglia di far immergere totalmente il lettore nella storia. Nello specifico: “L’artiglio in Fiamme”, scritto da Stefania Ricco, ci catapulta nel mondo del Kindsgard, dove tra gli Umani inermi e le temibili Fiere stanno i Draghieri, difensori dell’umanità e custodi dell’equilibrio. Viviana De Simone ci porta ne “La città che ride”, un’avventura dalle atmosfere dark tra le strade invase da un terribile morbo. “Echo 931” è il nome del pianeta su cui ci condurrà Alberto Tronchi insieme all’equipaggio della Dante: un nuovo mondo da colonizzare, misteri e insidie e nativi. Tre librigame, tre narrazioni e tre generi diversi, ma la magia del Trivio non finisce qui.

Librogame Fantascienza
Librogame Echo 931

I personaggi di Collana Trivio

In ogni libro potremo scegliere di interpretare un personaggio tra un pool di tre disponibile inizialmente. Un modo semplice ma quanto mai efficace per rendere rigiocabile una tipologia di “gioco” che non si presta facilmente a essere “intavolato” nuovamente. Proveremo personaggi diversi, strade diverse, strategie diverse per scoprire tutti gli angoli più nascosti dei tre librigame. È previsto anche un sistema di salvataggio, con dei checkpoint che ci eviteranno, in caso di morte, di ricominciare tutto da capo. Perché sì, nei libri della Collana Trivio si muore, e parecchio. E ovviamente il rischio è che qualcuno mangi il nostro cadavere.

La campagna di Collana Trivio

La campagna è nel suo pieno e ovviamente facciamo tutti il tifo per il raggiungimento della quota. Anche perché se c’è una cosa che mi ha chiesto esplicitamente di sottolineare Stefania è che questo vuole essere solo l’inizio.

Qui trovate il link alla campagna, noi di Fustella Rotante abbiamo già fatto il pledge.

Però ecco, non è che avevamo tanta scelta…

Logo DungeonDice.it

Nicola Patti

Suo nonno e i suoi amici si mettevano davanti casa per giocare a briscola fino a notte. Lui voleva giocare con loro. E così è iniziato il suo amore per i card games. E poi giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di ruolo dal vivo, videogames. Se solo non fosse uno dei peggiori strateghi e tattici sulla faccia della terra, se solo avesse voglia di leggere i regolamenti, se solo non fosse sfigato con i dadi sarebbe un ottimo giocatore. Da sempre sostiene che morire giocando è il secondo miglior modo per morire.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button