Cronache

Il Gioco è Tratto: Ritorno all’Old School

Quando mi chiedono da dove deriva la mia passione per i giochi da tavolo il mio primo pensiero va sempre a Monopoly, Hotel e altri titoli della mia, e immagino vostra, infanzia. In realtà ognuno di noi da piccolo, durante la ricreazione o nei pomeriggi passati con i compagni, ha giocato almeno una volta a un gioco con carta e matita. Che fosse battaglia navale, tris, l’impiccato o nomi cose città, quelli sono stati i primi veri giochi da tavolo (o di società come li vogliamo chiamare) in cui tutti noi ci siamo cimentati.

Intestazione il gioco è tratto

Passatempo infantili…ma non troppo

Questi giochi, dalle regole così semplici e ridotte da poter essere “tramandate” oralmente da bambino a bambino, rappresentano oggi ai nostri occhi semplici trastulli fanciulleschi che però, a quei tempi, impegnavano le nostre menti per ore, partita su partita, alla ricerca di escamotage per vincere, come ad esempio posizionare al meglio quella nave da 2 per non farla affondare o trovare il trick perfetto per assicurarsi ogni partita a tris.

Giochi facili, veloci, capaci di catturare la nostra attenzione e composti di nulla di più che un foglio e una matita. Non un tabellone di gioco, non una carta, un cubetto o una miniatura, ma una sfida intellettuale più o meno complicata e disegnata davanti a noi.  Ve lo ricordate?

 

carta e matita: esempio

E poi arriva Marcello

Adesso torniamo ai nostri giorni. Guardiamo al panorama degli editori italiani e soffermiamoci su Marcello Bertocchi e la sua XVgames. Una casa editrice improntata sul motto “un minuto per le regole, una vita per il gioco” che presenta una linea editoriale composta da titoli semplici da imparare, ma dalla profondità strategica affatto banale (come ad esempio per Kiln di cui ve ne abbiamo parlato qui). La XVgames ci propone oggi un nuovo prodotto che non è un gioco ma bensì un libro. Una raccolta di 32 giochi carta e matita da poter giocare sempre, ovunque e con chiunque: ecco dunque “Il gioco è tratto”.

carta e matita: gioco

70 pagine di…

Chiariamo subito che “Il gioco è tratto” non è una semplice antologia dei nostri classici di infanzia. Riportando un estratto dell’introduzione:

“Questo libro raccoglie giochi di ogni tipo, dai puzzle matematici ai giochi di deduzione, da giochi di poche linee a giochi di molte pagine, da giochi tradizionali a giochi inediti creati appositamente; tutti sono accomunati da una caratteristica: si possono giocare avendo a disposizione unicamente una penna e un foglio”

All’interno troveremo giochi per 2,4 o più giocatori da livelli molto semplici a molto complessi. Da puri astratti a party game passando per molte meccaniche come quella del bluff, della deduzione o del controllo dell’area, dell’asta o dello storytelling. Un libro con 32 giochi spesso dalle regole semplici ma che non hanno nulla da invidiare ai giochi da tavolo più conosciuti. Non per niente al suo interno abbiamo autori quali Paolo Mori, Reiner Knizia, Hjalmar Hach, Sid Sackson (fino ad arrivare a Midori Bertocchi, figlia d’arte che a quanto pare già mostra le sue capacità) o adattamenti di titoli famosi quali Forum Romanum o Clans.

 

carta e matita: schema

Il regalo di Natale che vorrei (non carta e matita intendiamoci)

Quando ho avuto occasione di sfogliare questo tomo, ne sono rimasto folgorato. Ho letto i 32 giochi tutti di un fiato. Le introduzioni, con le sue storie sugli autori, sui giochi o sul game design sono piccoli camei veramente interessanti da leggere. I giochi però non sono rivolti solo ai piccoli. Alcuni li ho intavolati, se così si può dire, appena letti proprio perché per la loro semplicità nelle regole e complessità di svolgimento mi hanno attirato e incuriosito. Per me è stato una riscoperta di un mondo dimenticato da tempo che non pensavo potesse essere ancora così divertente. Penso che questo libro lo regalerò, oltre che a me stesso, ai miei nipoti e amici con figli perché sono convinto che sia veramente una raccolta stuzzicante che possa donare ore di facile ma profondo divertimento da poter potare sempre con sé.

 

 

 

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Coso

Educato sin da piccolo tramite le migliori scuole (Ken il guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco e City Hunter), già da bambino adoravo i giochi da tavolo. Dopo un’adolescenza alla deriva dedicata ai videogiochi, soprattutto avventure grafiche, e alla salsa (passione per il ballo ancora non del tutto sopita), sono tornato ai Giochi da Tavolo appassionandomi subito ai cosiddetti GdM (giochi di Merda per chi non avesse compreso n.d.r.).

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